«La mia candidatura è di servizio. Svolta dopo 28 anni formigoniani»

16 GEN 23
Ultimo aggiornamento: 17:58 | 16 MAG 25
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Sono trascorsi 27 anni da quando è stato eletto sindaco di Cremona per la prima volta e 16 da quando è divenuto senatore: Paolo Bodini, medico, già primario della Divisione di Medicina interna presso il locale Ospedale dal 1992 al novembre 2016, a 74 anni ha deciso di rimettersi in gioco, accogliendo le sollecitazioni giuntegli come esponente di Articolo 1, per dare una mano alla corsa del candidato di Centrosinistra, Pierfrancesco Majorino, verso la presidenza di Palazzo Lombardia. Bodini sarà in lista col Pd alle prossime elezioni regionali.
Cosa L’ha convinta a scendere di nuovo in campo?
«Voglio che la mia sia una candidatura di servizio. Ritengo che sia davvero ora di cambiare aria a livello regionale, dopo 28 anni di Centrodestra “formigoniano” nell’impostazione, soprattutto per quanto riguarda temi quali quelli della sanità e del welfare. Nulla è cambiato, nonostante tutto quello che è successo e nonostante la gestione fallimentare del Covid sotto gli occhi di tutti. Avendo io lavorato per quarant’anni nel settore della sanità, che tra l’altro intercetta l’80% del bilancio regionale, ritengo che ci voglia veramente un cambio di mentalità. Occorre pensare ad una ristrutturazione e ad una rivalorizzazione della medicina di base, di quella territoriale e di quella preventiva, quest’ultima praticamente azzerata. I medici non si trovano. Va rivista la rete di servizi a livello regionale, abbattendo come prima cosa le inaccettabili liste di attesa. Come? Non mandando più gente verso il privato, ma potenziando il pubblico. Per il Centrodestra la salute è un business, noi la riteniamo un diritto».
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