«Normali a chi?». La storia di Pizzaut

Pizzaut, la prima pizzeria nella quale lavorano in maggioranza ragazzi autistici: sono pizzaioli, cuochi e camerieri. Si trova a Cassina de Pecchi, a 70 minuti da Cremona. Il percorso è tutto sulla Paullese con una deviazione prima di Melzo. La pizzeria è aperta dalle 12 alle 14 tutti i giorni tranne il sabato mentre la sera apre da mercoledì a domenica dalle 19 alle 22. Tutte le sere sono prenotate sino a febbraio anche se è probabile che l’applicazione The fork lasci uno spazio libero ad un primo tentativo. Alle 19 di domenica corsa, qualche tavolo libero c’era ancora. Alcune famiglie si sono presentate senza prenotazione, spiegando che risultava impossibile accedere dal sito. Al gestore hanno detto: «È stato così bravo la volta scorsa a trovarci un posto…». Il buon Nico Acampora, ideatore di Pizzaut, capocameriere per controllare la sala, per prima cosa li ha fatti spostare dalla porta d’ingresso. Poi ha trovato, con pochi minuti di attesa, un tavolo libero.
Tra le 19 e le 19.30, ho valutato una presenza di una sessantina di persone, in due grandi sale. Il progetto d’inclusione, dopo i primi 18 mesi, sembra dunque procedere a gonfie vele. In fondo, fare del bene mangiando, non è così difficile. Oltretutto la qualità è buona e il costo normalissimo. Nico Acampora spiega che nel nostro Paese ci sono 600mila ragazzi autistici e nessuno di loro lavora. (...)
Tra le 19 e le 19.30, ho valutato una presenza di una sessantina di persone, in due grandi sale. Il progetto d’inclusione, dopo i primi 18 mesi, sembra dunque procedere a gonfie vele. In fondo, fare del bene mangiando, non è così difficile. Oltretutto la qualità è buona e il costo normalissimo. Nico Acampora spiega che nel nostro Paese ci sono 600mila ragazzi autistici e nessuno di loro lavora. (...)
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