«Scelta e responsabilità s'imparano anche pedalando»

Esiste dal 2009, è stata ricavata nei locali della vecchia canonica di Cortetano: la «Fattoria della carità» è sorta come «opera-segno» ed oggi accoglie una dozzina di minori stranieri maschi, non accompagnati e con vissuti migratori. Fino al 2016 sono stati accolti anche ragazzi provenienti dal circuito penale e civile. Poi ha dovuto specializzarsi in termini di accoglienza ed ha raggiunto la configurazione attuale. Da qui, finora, sono passati circa 500 giovani.
Ne parliamo con Mattia Ferrari, pedagogista e coordinatore della comunità educativa.
Ne parliamo con Mattia Ferrari, pedagogista e coordinatore della comunità educativa.
Quale la vostra mission?
«L’accompagnamento alla crescita di questi ragazzi. L’idea, che sta dietro al nostro lavoro, è che l’adolescenza non sia un periodo della vita, bensì il modo per dare una direzione alla propria esistenza. “Adolescere” significa infatti crescere, quindi aiutare ad orientare la crescita». (...)
«L’accompagnamento alla crescita di questi ragazzi. L’idea, che sta dietro al nostro lavoro, è che l’adolescenza non sia un periodo della vita, bensì il modo per dare una direzione alla propria esistenza. “Adolescere” significa infatti crescere, quindi aiutare ad orientare la crescita». (...)
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