L’anima verde dello Zaist

10 NOV 22
Ultimo aggiornamento: 17:54 | 16 MAG 25
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Le elezioni per i rinnovi dei Comitati di Quartiere cittadini della scorsa primavera hanno portato una interessante novità al CdQ6 - Zaist-Stadio-Lucchini-Annona - dove è stato eletto presidente il giovanissimo Giulio Ferrari, 22 anni, studente di Biologia presso l’Università degli studi di Parma. Fatto più unico che raro in un ambente spesso contrassegnato dagli storici volti dei volontari che, da sempre, si interessano dell’andamento dei rioni e fanno da cuscinetto, ruolo non sempre foriero di soddisfazioni, fra i cittadini e l’Amministrazione Comunale.
Giulio, a circa sei mesi dall’elezione, si può pensare di tracciare un primo consuntivo di questo periodo?
«E’ stato un periodo molto intenso e proficuo. Dopo l’interruzione dovuta all’epidemia di Covid-19, la scorsa estate abbiamo riproposto la Festa di Quartiere, Weekend allo Zaist, una importante iniziativa all’insegna dello sport, della musica e della cultura, cercando di coinvolgere tutte le realtà che operano sul territorio e rendono vivo il rione. Abbiamo aderito al progetto Giovani SMART, iniziativa di stampo regionale portato avanti dall’Ufficio Periferie e Beni Comuni, che si propone di coinvolgere giovani e ragazzi in un percorso di cittadinanza attiva mirato ad azioni di contrasto ai fenomeni del disagio giovanile attraverso la promozione e il supporto di percorsi di crescita, partecipazione e inclusione sociale e ancora la scorsa estate con il progetto cistoAFFAREfatica con i ragazzi tra i 15 e i 18 anni abbiamo realizzato un murale di benvenuto in Quartiere.
Abbiamo portato avanti una serie di interventi di manutenzione che possono sembrare banali ma che hanno un grande impatto sulla vita di tutti i giorni a partire dalla cura del verde, tema davvero importante perché lo Zaist è da sempre un quartiere molto verde, caratterizzato dal vasto parco Asia che lo abbraccia. Insieme ai tecnici comunali abbiamo attuato una serie di sopralluoghi al fine di censire tutto il parco arboreo e di individuare, per poi tagliare, tutte le piante secche o comunque pericolose al fine di rendere il parco più bello e maggiormente sicuro per una miglior fruizione da parte dei residenti».