«Partiti con 8 anni di anticipo»

Il Comune di Casalmaggiore è pertito e arrivato prima, rispetto a Cremona, nell’attuazione del sistema di raccolta puntuale della parte non riciclabile dei rifiuti. E lo ha fatto con ben otto anni di anticipo, come fa sapere il sindaco del capoluogo casalasco, Filippo Bongiovanni, che puntualizza: «In qualità di capofila della Casalasca Servizi Spa (la società che si occupa sul territorio di raccolta rifiuti, igiene urbana e ambientale) di cui siamo soci al 51,23%, abbiamo iniziato la raccolta puntuale della frazione indifferenziata già nel 2014. Con il medesimo sistema adesso adottato da Cremona, misurando cioè il secco raccolto sulla base del numero di svuotamenti. I contenitori di plastica sono taggati (ricorrendo ad un termine rubato al linguaggio web) usando un coefficiente di compattamento che stabilisce quanti litri/chilogrammi ogni svuotamento contiene. Da questo poi deriva il tipo di tariffa variabile a cui l’utente viene assoggettato». Bongiovanni informa poi che Casalmaggiore ha una raccolta differenziata dell’80,21 per cento, dato relativo all’anno 2021, mentre nel 2019 era del 79,2 per cento. Numeri notevoli, che dicono di una efficacia nella promozione dell’iniziativa e di una sensibilità tra i cittadini molto alta.
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