Medici e cure per chi non ne ha: l'esperienza di Grupo Articolo 32

«Vorrei che ci fossero più persone a offrire le loro mani per servire e i loro cuori per amare». Così diceva Madre Teresa di Calcutta e così la pensano le associazioni di volontariato che a volte con grandi sacrifici personali portano avanti la loro opera. Attraverso le parole della sua attuale presidente, la dottoressa Patrizia Politi, conosciamo la storia del Gruppo Articolo 32 che si occupa di fornire assistenza sanitaria e psicologica alle persone che non possono accedere al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e per le quali, quindi, non viene applicato l’articolo 32 della Costituzione.
Quali sono state le tappe principali dell’Associazione dal 2010, anno di nascita?
«L’idea nacque da un gruppo di persone che a Cremona avvertì il bisogno di creare un’associazione che si facesse carico dei bisogni di salute delle persone emarginate. Così è nata la nostra associazione che nel tempo si è allargata e ha visto via via aumentare soci e volontari. I soci fondatori, che tuttora collaborano, furono il docente Carlo Giordano e la dottoressa dell’Ospedale Ilaria Cavalli, che... (...)
«L’idea nacque da un gruppo di persone che a Cremona avvertì il bisogno di creare un’associazione che si facesse carico dei bisogni di salute delle persone emarginate. Così è nata la nostra associazione che nel tempo si è allargata e ha visto via via aumentare soci e volontari. I soci fondatori, che tuttora collaborano, furono il docente Carlo Giordano e la dottoressa dell’Ospedale Ilaria Cavalli, che... (...)
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