La Tartaruga riparte Ma c’è il problema del nuovo presidente

«Non capivo cosa fosse. Al casello dell’autostrada, mentre inserivo la scheda, mi tremava la mano e sentivo anche un costante tremolio alla gamba. Poi, quando arrivavo dal cliente, gli chiedevo il favore di aiutarmi ad indossare la giacca». Massimo Mussini, di Casanova del Morbasco, è vicepresidente della Tartaruga, associazione che segue dal 2008 i malati di Parkinson. Racconta così i primi sintomi della malattia. L’occasione per parlarne è la nona edizione della “Run for Parkinson”, organizzata come sempre dal Csi e che è tornata quest’anno alle Colonie Padane dopo due anni di interruzione. «Quando sono andato da Abruzzi - prosegue Mussini - mi sono sentito dire: “non si spaventi, potrebbero essere i primi sintomi del Parkinson”. Da allora sono passati più di 10 anni, Mussini è riuscito a completare i suoi anni di lavoro e ad andare in pensione. Con le pastiglie da prendere ogni 3 ore, con l’assistenza dei familiari e con lo sforzo costante di una ginnastica riabilitativa, si riesce a tirare avanti.
Ma 10 anni dopo, il Covid ha diradato le fila dei malati seguiti dall’associazione. La presidente, Giovanna Pigoli, conferma: «Dobbiamo ancora riprenderci dalla pandemia, purtroppo il tempo passato a casa non poteva giovare ai nostri malati». Gli iscritti, tra malati e familiari, sono un’ottantina. Il Covid si è preso anche il dottor Abruzzi che era un punto di riferimento importante. Massimi dice con franchezza: «Ne sentiamo la mancanza. Il nuovo primario di Neurologia del Maggiore non è un esperto di Parkinson e non ci offre la stessa collaborazione».
Mussini si concede ampia libertà di espressione, a volte oltre le righe. Difatti, dopo un’oretta di dimostrazione di ginnastica riabilitativa condotta da Gianluca Rossi, fisioterapista bravo ed esperto che da anni segue questi malati, il suo discorso è stato quello più incisivo. Mentre Claudio Ardigò, presidente del Csi cremonese e Luca Zanacchi, assessore allo sport, si sono limitati ai saluti, Mussini ha lanciato la sua critica: «si nota l’assenza della cittadinanza!»....
Ma 10 anni dopo, il Covid ha diradato le fila dei malati seguiti dall’associazione. La presidente, Giovanna Pigoli, conferma: «Dobbiamo ancora riprenderci dalla pandemia, purtroppo il tempo passato a casa non poteva giovare ai nostri malati». Gli iscritti, tra malati e familiari, sono un’ottantina. Il Covid si è preso anche il dottor Abruzzi che era un punto di riferimento importante. Massimi dice con franchezza: «Ne sentiamo la mancanza. Il nuovo primario di Neurologia del Maggiore non è un esperto di Parkinson e non ci offre la stessa collaborazione».
Mussini si concede ampia libertà di espressione, a volte oltre le righe. Difatti, dopo un’oretta di dimostrazione di ginnastica riabilitativa condotta da Gianluca Rossi, fisioterapista bravo ed esperto che da anni segue questi malati, il suo discorso è stato quello più incisivo. Mentre Claudio Ardigò, presidente del Csi cremonese e Luca Zanacchi, assessore allo sport, si sono limitati ai saluti, Mussini ha lanciato la sua critica: «si nota l’assenza della cittadinanza!»....
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