Museo diocesano: un segno di rinascita che parla all'uomo di oggi

26 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 19:4816 MAG 25
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Uno scrigno d’arte e di fede capace di unire architettura storica e design contemporaneo: 1400 metri quadrati di superficie, più di 120 opere suddivise in 12 sale organizzate secondo un percorso non cronologico ma tematico. E’ il Museo Diocesano di Cremona, inaugurato l’anno scorso alla vigilia della solennità di Sant’Omobono, patrono di Cremona, e realizzato all’interno del Palazzo episcopale grazie al contributo fondamentale della Fondazione Arvedi Buschini; un museo che vuole diventare sempre più la casa di tutto il popolo di Dio, luogo di annuncio e racconto della fede. «L’apertura di un museo per aiutare la chiesa a non essere un museo - ha dichiarato il Vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni - offrendo alle comunità cristiane la possibilità di diventare esse stesse opere d’arte a partire proprio dall’esperienza contemplativa delle meraviglie esposte, per far sì che anche oggi l’intuizione cristiana generi linguaggi e forme espressive capaci di parlare a tutti». Un’importante inaugurazione, grazie alla quale la Diocesi di Cremona si è aggiudicata il Premio cremonese dell’anno  per la cultura. (...)
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