Draghi, prima alla Casa Bianca Legame «solido» anche su Kiev

9 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 16:45 | 18 GIU 26
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Nello studio ovale della Casa Bianca non si gioca una partita italiana: l’incontro con Joe Biden non può seguire il canovaccio del dibattito politico interno, l’esito della visita - positivo o negativo - non si misurerà dalla fedeltà del premier ai 'mandati' che i leader di partito hanno ritenuto di dare nelle ultime ore. Mario Draghi manda questo messaggio alla sua maggioranza poche ore prima di mettersi in volo, stamattina, verso Washington per la sua 'prima' da premier.
All’arrivo, alle 14 ora locale, incontrerà subito il presidente degli Stati Uniti d’America. E la principale aspettativa che va nutrita a Roma, così auspica Palazzo Chigi, è che all’Italia e al premier siano riconosciute affidabilità in chiave internazionale e i risultati nella gestione della pandemia (ieri il consigliere Usa sul Covid, Anthony Fauci, ha fatto i complimenti all’Italia), nel rilancio economico, nella strategia di diversificazione energetica. Insomma, guai a leggere con lenti 'italiane' una missione per la quale, avvisano i consiglieri del premier, si potrà fare un bilancio solo a bocce ferme. Il nodo-armi è più che presente nella mente del presidente del Consiglio. Sa che negli States la difesa dell’Ucraina ha assunto toni morali capaci di unire democratici e repubblicani - proprio ieri Biden ha formalmente rispolverato, in funzione pro-Zelensky, la legge che nel 1941 permise a Roosevelt di accelerare l’invio di armi all’Inghilterra -. È ben cosciente, Draghi, che sulle forniture belliche a Kiev Joe Biden viaggia con marce altissime e che una delle richieste, quasi scontate, all’Italia e all’Europa, sarà quella di fare «di più».
In questo contesto, Draghi cerca di non farsi cucire addosso quel ruolo di 'frenatore' degli Usa che anche i media nazionali gli hanno dato nelle ultime ore. L’adesione all’Alleanza atlantica sarà quindi ribadita convintamente. Così come sarà ribadito il sostegno all’Ucraina. Ciò che ulteriormente sarà precisato dal premier, in continuità con gli interventi di Draghi agli ultimi due G7 'telematici', è che va profuso ogni sforzo, subito, per ottenere da Putin quel 'cessate il fuoco' propedeutico a un vero negoziato.
Fa notare - Palazzo Chigi - che il premier, dopo gli ultimi incontri tra i 7 Grandi del Pianeta, ha spinto sul tasto diplomatico nemmeno citando quello del sostegno militare. Segnali che Biden avrà colto, insieme a quelli dei principali leader europei contro ipotesi di escalation. Sono ragioni che vanno fatte valere nella sostanza e senza incrinare l’asse atlantico, sembra il ragionamento del premier, e non esternate a favor di sondaggi.
Punta molto, il premier, anche su una ampia condivisione del dossier economico. Nella delegazione Usa dovrebbe esserci la segretaria al Tesoro, Janet Yellen, al vertice della Federal reserve mentre Draghi guidava la Bce. Sfida comune: l’inflazione. Il premier vuole giocare la propria 'expertise' su un dossier cruciale per Biden, che proprio sul caroprezzi si sta giocando la popolarità. Così come vuole cucire, Draghi, le posizioni americane ed europee sulle sanzioni, sulle quali però la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, dice che i due leader parleranno di come «imporre sanzioni paralizzanti». Gli Usa guardano con favore alla strategia italiana per affrancarsi dal gas russo, considerata tra le più efficaci.
Anche questa rapidità d’azione Draghi vuole spendere non solo per rafforzare gli accordi sul gas liquido americano, ma anche e soprattutto per portare il più possibile il dialogo con Biden sugli spiragli di pace che possono aprirsi. Previsti, nelle note finali, un riferimento e un impegno comune contro la crisi alimentare. Nell’agenda americana Draghi e Biden, prima del bilaterale, faranno dichiarazioni alla stampa. Domani i successivi appuntamenti ufficiali: una tappa a Capitol Hill nel pomeriggio, per un incontro bipartisan coi leader del Congresso e con la speakerNancy Pelosi, mentre domani sera, prima di ripartire, il premier sarà all’Atlantic Council dove riceverà il Distinguished leadership award, premiato proprio l’amica Yellen.