Don Pier Codazzi: «La lingua e la scuola le prime emergenze per i rifugiati ucraini»

Sulla situazione dei rifugiati ucraini c’è un paio di buone notizie in un panorama in cui regna un’incertezza di fondo. Don Pier Codazzi, presidente della Caritas diocesana, sottolinea questo aspetto: «La maggior parte dei rifugiati dice di voler rientrare in Ucraina non appena finirà la guerra. Ma non sappiamo quando e neppure se sarà possibile per tutti perché qualche casa potrebbe essere stata distrutta e qualche altra no. È una situazione diversa rispetto alle ondate migratorie da Asia e Africa. Si sa che gli africani che arrivano hanno tutta l’intenzione di restare per cui, con loro, si può iniziare un cammino verso l’autonomia. Per i bambini ucraini c’è il problema scolastico: molti continuano in dad il loro anno in collegamento web con le loro scuole ucraine, ma c’è l’incertezza sul prossimo. Se resteranno in Italia, a settembre la scuola sarà obbligatoria anche per loro. Occorrerà quindi pensare ai corsi di lingua»...
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