«Persa manodopera formata»

Dopo lo stop dovuto al Covid, le riaperture di bar e locali pubblici hanno iniziato gradualmente, ma non sempre in modo lineare: la difficoltà di trovare personale, infatti, sembra essere oggi una delle maggiori emergenze del settore. Basti pensare che nel cremonese ci sono circa 200 posti vacanti tra camerieri, cuochi e altre figure della ristorazione. Un quadro piuttosto desolante, come evidenziano Alessandro Lupi, presidente Fipe Confcommercio e Stefano Anceschi, direttore dell’associazione. «In questa fase stiamo cercando di ritrovare una sorta di normalità - spiega -. Il ritorno ai valori pre-pandemia non è ancora raggiunto. Un traguardo che, tra l’altro, sta diventando più incerto per le fragilità della situazione internazionale e le difficoltà dell’economia. L’impennata dei costi di materie prime ed energia paralizza il settore: l’87% degli imprenditori ha registrato un aumento della bolletta energetica fino al 50% e del 25% per i prodotti alimentari.
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