Volti, storie e laboratori in un intreccio urbano

21 APR 22
Ultimo aggiornamento: 17:47 | 16 MAG 25
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Trasformare gli spazi verdi di Cremona in luoghi di partecipazione. E’ l’obiettivo del progetto “Intrecci Urbani”, nato dalla partnership tra Associazione Anffas Cremona, capofila, con Associazione Città Rurale; Associazione Di.Di.A.PSI; Associazione Gli Amici di Robi e i partner associati: Associazione “La Città dell’Uomo”, Comitato di Quartiere 5, Centro Quartieri e Beni Comuni, Centro Servizi per il Volontariato CSV Lombardia SUD, Sistema Museale Museo di Storia Naturale del Comune di Cremona.
Sostenibilità e inclusione sociale sono messe in primo piano, grazie alla collaborazione tra persone con e senza fragilità. Diverse le aree di azione con piccole attività che hanno l’obiettivo di abbellire il verde urbano, con particolare attenzione agli alberi dei parchi urbani. Un occhio di riguardo sarà rivolto alla gestione e protezione delle api che, negli ultimi anni, hanno visto pratiche di apicoltura urbana, realizzate all’interno del progetto “Cremona Urban Bees”. Ne abbiamo parlato con Sara Cavalli, dell’associazione Anffas Cremona Onlus e con Davide Soregaroli, dell’associazione Città Rurale.
Come è nato il progetto “Intrecci Urbani”?
(Cavalli)L’idea progettuale è nata nel 2020 e si è poi sviluppata durante gli anni 2021 e 2022. L’esplosione della pandemia da Covid-19, con la crisi sanitaria, economica e sociale diffusa, ha reso ancora più evidente come gli abitanti di questo pianeta siano interconnessi, e quanto siano fragili gli equilibri tra le diverse forme di vita presenti sul pianeta. La chiusura degli spazi di verde pubblico e le limitazioni alle uscite ad un raggio di 200 metri da casa hanno costretto le persone a vivere una condizione nuova d’isolamento e di limite alla libertà di movimento...
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