Più agronomi esperti

21 APR 22
Ultimo aggiornamento: 17:47 | 16 MAG 25
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Bisogna ripensare il Verde in relazione ai cambiamenti climatici e occorre una politica del Verde affidata ad esperti. Sono le indicazioni di due dottori agronomi cremonesi: Emanuele Cabini e Andrea Scandolara. Per entrambi resta valido il concetto che le amministrazioni comunali risparmierebbero risorse e avrebbero migliori risultati se si affidassero ad un agronomo esperto. «È un buon segno dei tempi che cambiano - sottolinea Scandolara – che Cremona abbia scelto di mettere un agronomo nella propria pianta organica». «Gli eventi climatici estremi di questi ultimi tempi - spiega Cabini, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Cremona- pongono problematiche che solo 20 anni fa ci erano sconosciute. Il Seveso esonda regolarmente e gli alberi a terra sono a centinaia a Milano ad ogni temporale forte, ma anche le altre città lombarde non sono al riparo da un simile rischio. Noi parliamo di servizi ecosistemici, bolle di calore e di invarianza idraulica. In sostanza, si è cementificato troppo e ora bisogna correre ai ripari».
«C’è una maggiore attenzione al Verde da parte dei cittadini - continua Cabini - ma i Comuni stanziano meno risorse rispetto agli altri Paesi europei. Quanto sarebbe utile un agronomo? Il suo intervento permetterebbe, ad esempio, di mantenere gli alberi in buono stato ed evitare poi interventi straordinari di abbattimento e sostituzione dovuti ai danni da parte di ditte non competenti o non adeguatamente attrezzate, che vincono appalti al massimo ribasso soprattutto nei Comuni di medie e piccole dimensioni»....
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