Bigné come Swarovski. Prezzo del pane su di poco

Dal panettiere come in gioielleria. Sembra un’esagerazione, eppure è un allarme da non sottovalutare, alla luce dei rincari che da alcuni mesi stanno affliggendo l’economia italiana, e che ora, con la guerra, stanno colpendo in particolar modo il settore della panificazione. Lo testimonia Andrea Badioni, titolare dell’omonimo panificio, a Casalbuttano, nonché presidente di Confcommercio.
«I primi aumenti sono iniziati a ottobre», racconta. «All’inizio erano normali assestamenti, ma poco alla volta sono passati da un 10% fino al 40-50%. La situazione è diventata allarmante». E se i prezzi dei prodotti da forno fino ad ora sono rimasti stabili, la cosa non potrà continuare a lungo. La scelta dei panificatori cremonesi, sotto questo punto di vista, è stata coraggiosa: il rincaro che verrà applicato sarà per un massimo del 15% e non andrà quindi a coprire l’aumento dei costi. ... ...
«I primi aumenti sono iniziati a ottobre», racconta. «All’inizio erano normali assestamenti, ma poco alla volta sono passati da un 10% fino al 40-50%. La situazione è diventata allarmante». E se i prezzi dei prodotti da forno fino ad ora sono rimasti stabili, la cosa non potrà continuare a lungo. La scelta dei panificatori cremonesi, sotto questo punto di vista, è stata coraggiosa: il rincaro che verrà applicato sarà per un massimo del 15% e non andrà quindi a coprire l’aumento dei costi. ... ...
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