«Il contraccolpo sarà rilevante»

24 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 17:45 | 16 MAG 25
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Più volte pronosticato dagli Stati Uniti, il temuto attacco della Russia ai danni dell’Ucraina si è verificato: poco dopo le sei del mattino, orario di Mosca (le tre in Italia), il presidente Vladimir Putin, ha annunciato un’ “operazione militare speciale” nel Donbass. Proprio le possibili conseguenze di questa crisi sono al centro della consueta intervista mensile all’economista cremonese Carlo Cottarelli, con cui abbiamo anche analizzato la situazione sul fronte economico, sanitario e politico.
Dottor Cottarelli, partiamo dalla crisi fra Ucraina e Russia. Qual è il suo giudizio preliminare su questa vicenda?
«Innanzitutto, auspicavo che non scoppiasse un conflitto armato e che alla fine si potesse arrivare a una soluzione di tipo diplomatico perchè la guerra, oltre alle vittime, che rischiano di essere moltissime, avrà conseguenze importanti anche di altra natura, a livello politico ed economico».
Prima dell’aggravarsi della crisi, era previsto che Draghi volasse a Mosca per incontrare Putin. In che modo il nostro Paese potrebbe contribuire a favorire una soluzione pacifica?
«Io credo che in virtù della credibilità che Draghi ha e anche di un senso della praticità che lo caratterizza, il Presidente del Consiglio potrebbe svolgere un ruolo importante, mediando fra Stati Uniti, interessi dell’Europa e della Russia»....
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