Aida: «Da noi è richiesta una particolare sensibilità»

Uno dei progetti di servizio civile che prenderà il via nei prossimi mesi è quello di Aida, Associazione Incontro Donne Antiviolenza, che da ormai sette anni prende parte a questa iniziativa, nell’ambito di un progetto che riunisce diverse associazioni che si occupano di pari opportunità e volontariato sociale. «Sono esperienze molto particolari e intense per un volontario», spiega Elena Guerreschi, presidente dell’associazione. «Ci siamo sempre trovate ad avere ragazze che hanno portato una risorsa in più e un aiuto importante per portare avanti la nostra attività. Loro sono cresciute e hanno acquisito competenze, sia grazie al lavoro svolto sia grazie all’opera di formazione che viene messa in campo dalle volontarie».
Scegliere di prestare servizio in una realtà così delicata non è semplice: il Centro Antiviolenza è un luogo di ascolto, dove si offre aiuto alle donne vittime di molestie, abusi, maltrattamenti e violenze, sia in famiglia che nella società. Si ascoltano racconti di vite difficili, spesso ai margini, e bisogna aiutare queste donne a riprogettare la propria vita. Per questo «le ragazze che scelgono Aida hanno a monte una sensibilità particolare per il tema - sottolinea ancora la presidente -....
Scegliere di prestare servizio in una realtà così delicata non è semplice: il Centro Antiviolenza è un luogo di ascolto, dove si offre aiuto alle donne vittime di molestie, abusi, maltrattamenti e violenze, sia in famiglia che nella società. Si ascoltano racconti di vite difficili, spesso ai margini, e bisogna aiutare queste donne a riprogettare la propria vita. Per questo «le ragazze che scelgono Aida hanno a monte una sensibilità particolare per il tema - sottolinea ancora la presidente -....
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