Materne e primarie le più colpite Al rientro, in Dad il 53%

Più della metà delle scuole cremonesi hanno dovuto ricorrere alla didattica a distanza dopo le vacanze di Natale. Questo il risultato di un sondaggio proposto dall’Ufficio Scolastico Territoriale rivolto alle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cremona, al quale hanno aderito 41 scuole su 43.
Penalizzate, in particolare, le scuole dell’infanzia e le primarie. Era del resto prevedibile perché, prima dei 5 anni non sono previste vaccinazioni e dai 5 agli 11 anni la percentuale dei vaccinati arriva solo al 28%.
Dalla materna alla fine delle elementari, inoltre, i bambini, soprattutto i più piccoli, sono abituati a ricercare il contatto fisico con i loro insegnanti. Il report di venerdì 14 gennaio si attesta al 53,7% complessivo di classi in Dad: nel dettaglio 8 classi in nelle Superiori, 25 classi negli istituti comprensivi ed, in particolare, 26 nelle scuole dell’infanzia; si attendono nuovi dati alla fine di questa settimana.
«C’è un grande impegno dei Dirigenti Scolastici per mantenere l’insegnamento in presenza» spiega Elisabetta Ferrari, Docente Referente UST per l’area Corretti stili di vita, benessere e sicurezza dello studente, ma ormai da mesi impegnata a rispondere soprattutto alle questioni sul contagio. «Nel passato anno scolastico - aggiunge - intere classi andavano in Dad e di fatto, il problema era più risolvibile. Ora la situazione è cambiata: siamo tutti impegnati a garantire le lezioni in presenza, ma questo significa dare risposte a problemi che si presentano ogni giorno e in forma diversa». ..
Penalizzate, in particolare, le scuole dell’infanzia e le primarie. Era del resto prevedibile perché, prima dei 5 anni non sono previste vaccinazioni e dai 5 agli 11 anni la percentuale dei vaccinati arriva solo al 28%.
Dalla materna alla fine delle elementari, inoltre, i bambini, soprattutto i più piccoli, sono abituati a ricercare il contatto fisico con i loro insegnanti. Il report di venerdì 14 gennaio si attesta al 53,7% complessivo di classi in Dad: nel dettaglio 8 classi in nelle Superiori, 25 classi negli istituti comprensivi ed, in particolare, 26 nelle scuole dell’infanzia; si attendono nuovi dati alla fine di questa settimana.
«C’è un grande impegno dei Dirigenti Scolastici per mantenere l’insegnamento in presenza» spiega Elisabetta Ferrari, Docente Referente UST per l’area Corretti stili di vita, benessere e sicurezza dello studente, ma ormai da mesi impegnata a rispondere soprattutto alle questioni sul contagio. «Nel passato anno scolastico - aggiunge - intere classi andavano in Dad e di fatto, il problema era più risolvibile. Ora la situazione è cambiata: siamo tutti impegnati a garantire le lezioni in presenza, ma questo significa dare risposte a problemi che si presentano ogni giorno e in forma diversa». ..
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