«La didattica ne risente: il nodo ora è la maturità»

Scuola nel caos a due settimane dal rientro dopo le festività natalizie: tra persone positive e classi in quarantena, presidi e docenti si sono trovati ad affrontare un vero e proprio Tsunami. Di fronte al sistema del tracciamento praticamente saltato e alle difficoltà da parte di Ats Val Padana di contattare tutti in modo tempestivo a causa dei numeri elevatissimi di persone da mettere in quarantena, molto ricade sul senso di responsabilità dei docenti e anche dei singoli studenti, di autogestirsi mettendosi in quarantena da soli ed evitando così di propagare i contagi. «Lo facciamo spesso», spiega Laurentiu Strimbanu, presidente della Consulta provinciale degli studenti. «La situazione è molto complessa, anche se sappiamo che i numeri peggiori sono alle elementari e negli asili».
In effetti i dati parlano chiaro: secondo l’ultimo report di Ats, nella settimana fino al 16 gennaio si sono contati 293 focolai scolastici attivi (dove per focolaio si intende un cluster di almeno due casi nella stessa classe). Il focolaio scolastico in atto più numeroso in provincia di Cremona ha coinvolto 15 positivi. Gli studenti in quarantena sono oltre 1800, di cui la maggior parte, oltre mille, si concentrano nelle scuole per l’Infanzia, e oltre 500 sono alle elementari. Sebbene, tuttavia, la situazione delle medie e superiori sia meno caotica, i problemi non mancano.
«Il problema è che spesso la scuola si trova a dover gestire tutto da sola, è lasciata sola dal Ministero - commenta Strimbanu -.Il preside e i docenti sono già caricati del loro lavoro di educatori, mentre ora devono anche gestire gli aspetti sanitari, e l’impegno è davvero eccessivo»....
In effetti i dati parlano chiaro: secondo l’ultimo report di Ats, nella settimana fino al 16 gennaio si sono contati 293 focolai scolastici attivi (dove per focolaio si intende un cluster di almeno due casi nella stessa classe). Il focolaio scolastico in atto più numeroso in provincia di Cremona ha coinvolto 15 positivi. Gli studenti in quarantena sono oltre 1800, di cui la maggior parte, oltre mille, si concentrano nelle scuole per l’Infanzia, e oltre 500 sono alle elementari. Sebbene, tuttavia, la situazione delle medie e superiori sia meno caotica, i problemi non mancano.
«Il problema è che spesso la scuola si trova a dover gestire tutto da sola, è lasciata sola dal Ministero - commenta Strimbanu -.Il preside e i docenti sono già caricati del loro lavoro di educatori, mentre ora devono anche gestire gli aspetti sanitari, e l’impegno è davvero eccessivo»....
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