«La Dad un male necessario, ma manca il compagno di banco»

27 GEN 22
Ultimo aggiornamento: 19:4316 MAG 25
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Andrea Compiani ha 18 anni, abita a Pieve d’Olmi e frequenta la Quinta BS del corso Socio-Sanitario presso l’Istituto Luigi Einaudi di Cremona.
Poiché raggiunge la città tutti i giorni in pullman, può presentare a pieno titolo il suo punto di vista sulla situazione di scuola e trasporti al tempo della pandemia da Covid-19.
Quali sono le normative che l’Istituto chiede di rispettare?
«E’ obbligo rispettare un metro di distanza da compagni e professori, bisogna sempre portare la mascherina senza mai toglierla, igienizzarsi frequentemente le mani, evitare gli assembramenti sia in classe e soprattutto nell’intervallo».

Gli studenti delle superiori hanno dai 15 ai 19 anni: a scuola, si riesce a tenere un comportamento consono alle direttive sanitarie?
«Generalmente si, anche se a volte, soprattutto nei corridoi, ci sono momenti in cui si perdono un poco le misure. Senza mai esagerare, però: si cerca sempre di rispettare al meglio le normative comportamentali».

I momenti dell’entrata e dell’uscita da scuola sono i più delicati:
«No, perché l’ingresso è disciplinato: gli studenti delle classi situate al piano terra entrano dall’ingresso principale; quelli del secondo e del terzo piano utilizzano le scale di emergenza esterne e,