I supplenti introvabili pesano più del Covid

Sulle 77 classi complessive del Torriani, solo 3 sono oggi completamente in didattica a distanza e ce ne sono 14 in modalità mista. Siamo al 96,2%, vicini alle cifre del ministro Bianchi che, la scorsa settimana, indicava che, su scala nazionale, il 93.6% delle classi studia in presenza. Anche nel suo dato era compreso un 13.1% di didattica in presenza solo in parte. Una percentuale che, invece, non ha alcun riscontro nei cicli inferiori, con classi falcidiate dalle quarantene. Al Torriani risulta positiva al Covid una sessantina di studenti su 1.702 iscritti. «Il rientro dalle vacanze natalizie è stato un periodo difficile, forse il più complicato dall’inizio della pandemia» spiega Roberta Mozzi, da 10 anni dirigente responsabile della scuola. «I numeri testimoniano di una situazione sotto controllo - aggiunge - ma al rientro ci siamo trovati nuove norme da applicare, proprio in corrispondenza dell’esplosione dei contagi, non solo a scuola. Direi che è stata più complicata la seconda settimana dopo il rientro, piuttosto della prima perché, oltre ai contatti in classe, abbiamo dovuto tener conto anche dei contatti familiari visto l’esplosione dei casi. Ora però procediamo e cerchiamo di chiudere il quadrimestre nel miglior modo possibile».
Sono complicate le norme da seguire in caso di positività?
«Le norme sono abbastanza chiare, anche se cambiano spesso. Ci sono diversi variabili, però, delle quali tener conto, soprattutto nella comunicazione con Ats. E ci sono i genitori che sono preoccupati e chiedono di continuo indicazioni, malgrado sul sito siano già presenti tutti gli aggiornamenti con le regole da seguire e ci siano anche le risposte alle domande più frequenti. Le famiglie si preoccupano comunque. Una difficoltà che segnalo e che credo sia comune a diversi istituti. Noi segnaliamo il caso di positività sulla piattaforma dell’Ats che è poi responsabile del seguito delle comunicazioni. Ma capita sovente che manchi un recapito telefonico o che il numero fornito dalle famiglie sia sbagliato. Per cui è l’istituto che viene contattato dall’Ats e deve, a sua volta, informare le famiglie. Che, alla fine, spesso contestano alla scuola le informazioni dell’Ats»...
«Le norme sono abbastanza chiare, anche se cambiano spesso. Ci sono diversi variabili, però, delle quali tener conto, soprattutto nella comunicazione con Ats. E ci sono i genitori che sono preoccupati e chiedono di continuo indicazioni, malgrado sul sito siano già presenti tutti gli aggiornamenti con le regole da seguire e ci siano anche le risposte alle domande più frequenti. Le famiglie si preoccupano comunque. Una difficoltà che segnalo e che credo sia comune a diversi istituti. Noi segnaliamo il caso di positività sulla piattaforma dell’Ats che è poi responsabile del seguito delle comunicazioni. Ma capita sovente che manchi un recapito telefonico o che il numero fornito dalle famiglie sia sbagliato. Per cui è l’istituto che viene contattato dall’Ats e deve, a sua volta, informare le famiglie. Che, alla fine, spesso contestano alla scuola le informazioni dell’Ats»...
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