Sindacato critico: gran confusione

L’anno sindacale si è chiuso con la divisione sullo sciopero generale: Cgil e Uil favorevoli, Cisl contraria. Quale sarà la prima occasione dell’anno per ritrovare l’intesa? «Non è una situazione da drammatizzare - risponde Paolo Soncini, segretario generale Uil Cremona e Mantova - perché, se andiamo indietro con il tempo, l’altro sciopero generale risale al dicembre 2014 e allora eravamo uniti. Ma lo siamo stati sempre: la piattaforma sulla manovra è stata presentata in modo congiunto. Però abbiamo avuto una risposta diversa. In sostanza, al Governo abbiamo chiesto 10 e ci ha offerto 3. Per noi e per la Cgil non era sufficiente mentre la Cisl non ha dato una risposta negativa: visto il momento, si poteva accettare. Però, per confermare che l’unità sindacale c’è ancora, pochi giorni dopo lo sciopero generale del 16, il 20 ci siamo presentati insieme per discutere il pacchetto pensioni. I toni da parte Cgil e Uil sono sempre stati pacati, abbiamo parlato di sensibilità diverse. Mi permetta invece di non commentare, invece, le reazioni della Cisl a livello nazionale».
Il decreto Draghi del 30 dicembre è stato davvero poco coraggioso?
«In effetti, è stato poco coraggioso. Noi abbiamo sempre chiesto l’obbligo vaccinale per tutti e lo abbiamo fatto sin dal meeting di Rimini, a fine estate, con il nostro segretario Pierpaolo Bombardieri. Riteniamo che i tempi fossero maturi, ma è evidente che Draghi ha dovuto mediare posizioni diverse e contrastanti. ...
«In effetti, è stato poco coraggioso. Noi abbiamo sempre chiesto l’obbligo vaccinale per tutti e lo abbiamo fatto sin dal meeting di Rimini, a fine estate, con il nostro segretario Pierpaolo Bombardieri. Riteniamo che i tempi fossero maturi, ma è evidente che Draghi ha dovuto mediare posizioni diverse e contrastanti. ...
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