«Onorato e orgoglioso di aver servito la città»

Dopo 46 anni, Vito Danilo Gagliardi si appresta a lasciare il servizio attivo (il passaggio di consegne avverrà entro gennaio). Ma il Prefetto di Cremona resterà a far parte della nostra comunità, che ha guidato con mano ferma, perizia e umanità durante gli anni della pandemia, e alla quale è rimasto molto legato. Una testimonianza di grande vicinanza che il Prefetto ha pubblicamente manifestato in occasione della Festa del 4 novembre e anche durante il messaggio di auguri diffuso per il Natale.
Signor Prefetto, partiamo da questa dichiarazione d’amore che ha riservato alla nostra città e alla nostra gente.
«Assolutamente, la città di Cremona mi ha incantato per l’accoglienza e per la bellezza di questa bomboniera. Piccola, ma di una bellezza quasi commovente. Ho avuto il piacere e l’opportunità di vederla anche con occhi diversi, da estraneo, ma un estraneo gradito. Mi si sono aperte porte che spesso non vengono aperte ad altri. Ho visto la bellezza della nostra Cattedrale dall’alto e ringrazio ancora il Vescovo Antonio Napolioni per avermi permesso di operare con un drone all’interno del Duomo, vedendo il Duomo dall’alto, dove non si può arrivare. E stato un grande onore. Uno dei tanti segnali di attenzione avuti dalla comunità. Qui ho trovato anche l’amore di una cremonese e questa congiunzione astrale favorevolissima mi ha convinto in maniera totale, piena, a restare. Poi, l’apertura di questa città, la signorilità di personaggi che mi hanno anche permesso di scegliere una casa comoda, confortevole, in centro, che mi consentirà di godere ancora, finchè il Signore vorrà, di questa comunità»....
«Assolutamente, la città di Cremona mi ha incantato per l’accoglienza e per la bellezza di questa bomboniera. Piccola, ma di una bellezza quasi commovente. Ho avuto il piacere e l’opportunità di vederla anche con occhi diversi, da estraneo, ma un estraneo gradito. Mi si sono aperte porte che spesso non vengono aperte ad altri. Ho visto la bellezza della nostra Cattedrale dall’alto e ringrazio ancora il Vescovo Antonio Napolioni per avermi permesso di operare con un drone all’interno del Duomo, vedendo il Duomo dall’alto, dove non si può arrivare. E stato un grande onore. Uno dei tanti segnali di attenzione avuti dalla comunità. Qui ho trovato anche l’amore di una cremonese e questa congiunzione astrale favorevolissima mi ha convinto in maniera totale, piena, a restare. Poi, l’apertura di questa città, la signorilità di personaggi che mi hanno anche permesso di scegliere una casa comoda, confortevole, in centro, che mi consentirà di godere ancora, finchè il Signore vorrà, di questa comunità»....
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