Doni dai “nipoti” di babbo Natale

Gli ospiti della casa di riposo di via Zurla, a Crema, attendono i “nipoti” di Babbo Natale. Non saranno vestiti di rosso ma sono volontari dal cuore grande, animati dal desiderio di regalare un momento felice a chi non ha nessuno con cui festeggiare. Per il secondo anno, la Fondazione Benefattori Cremaschi ha dato la propria adesione al progetto promosso dall’associazione comasca “Un sorriso in più Onlus”, che dal 2017 supporta l’iniziativa. L’idea dei “Nipoti di babbo Natale” arriva dalla Repubblica Ceca, importata in Italia da una giovane donna - Katerina Neumann - desiderosa di diffondere la cultura della gentilezza verso chi trascorre gli utimi anni di vita in casa di riposo, senza il calore degli affetti. L’adesione non è mancata: già la prima edizione ha avviato una catena di solidarietà che abbraccia tutta Italia. Oggi i “Nipoti di babbo Natale” raggiungono oltre 300 case di riposo, per un totale di oltre 14 mila desideri esauditi. Solo quest’anno, le richieste prese in carico sono più di 7mila.
Tutto parte dalle Rsa, dove gli operatori selezionano i destinatari dei doni: «Abbiamo scelto anziani e anziane che non hanno reti familiari strutturate» spiega Tiziana Tirelli, coordinatrice educativa e referente del progetto per la Fondazione Benefattori Cremaschi. «Si tratta di ospiti senza figli o persone vicine, cui facciamo una piccola intervista per conoscere la loro storia e chiedere quali possano essere i desideri in grado di rallegrare il loro Natale». Molti di questi affondano le radici nei ricordi felici, spesso legati all’infanzia lontana, alla famiglia o alla città d’origine...
Tutto parte dalle Rsa, dove gli operatori selezionano i destinatari dei doni: «Abbiamo scelto anziani e anziane che non hanno reti familiari strutturate» spiega Tiziana Tirelli, coordinatrice educativa e referente del progetto per la Fondazione Benefattori Cremaschi. «Si tratta di ospiti senza figli o persone vicine, cui facciamo una piccola intervista per conoscere la loro storia e chiedere quali possano essere i desideri in grado di rallegrare il loro Natale». Molti di questi affondano le radici nei ricordi felici, spesso legati all’infanzia lontana, alla famiglia o alla città d’origine...
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