«Non saremo “grande centro”»

Non puntiamo a far parte del “grande centro” ma ad aessere rappresentativi». Matteo Galletta, coordinatore provinciale di Azione, riassume con queste parole la linea del giovane partito fondato da Carlo Calenda, che attualmente conta tre rappresentanti in Parlamento e mira ad affermarsi anche su scala territoriale. Lontano dai populismi e caratterizzato da un pragmatismo tipicamente imprenditoriale, è tra le proposte politiche che si distaccano dalle possibili coalizioni di centrosinistra e centrodestra. I sostenitori sono in buona parte imprenditori, professionisti e giovani: tra questi lo stesso Galletta, 36 anni, laureato alla Bocconi e professionista nel mondo dei servizi energetici. L’interesse per la politica è confluito nell’attuale percorso a favore di Azione - la sua prima tessera di partito - per cui da un anno e mezzo è referente sul territorio cremonese, dove si contano circa 200 iscritti.
Azione si distingue per l’intenzione di dare un taglio imprenditoriale alla politica nazionale e locale, prendendo le distanze dal bipolarismo. Quali obiettivi e prospettive perseguite?
«Come ripete spesso il nostro leader, Azione vuole creare il proprio spazio all’interno dello spettro politico nazionale, tra le altre forze politiche esistenti. Non puntiamo a rientrare nel “grande centro”: vogliamo una nostra rappresentatività, che esprima l’identità delle tante persone che si stanno avvicinando al partito. L’attuale strategia a livello nazionale e regionale consiste nel diventare una forza conosciuta sul territorio...
«Come ripete spesso il nostro leader, Azione vuole creare il proprio spazio all’interno dello spettro politico nazionale, tra le altre forze politiche esistenti. Non puntiamo a rientrare nel “grande centro”: vogliamo una nostra rappresentatività, che esprima l’identità delle tante persone che si stanno avvicinando al partito. L’attuale strategia a livello nazionale e regionale consiste nel diventare una forza conosciuta sul territorio...
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