«Obbligo doveroso, per lavorare sicuri»

Ben venga il Green pass obbligatorio, se serve a garantire sicurezza e lavoro. Alessandra Cattaruzzi,
presidente del Gruppo Provinciale Albergatori - Federalberghi di Cremona, riporta l’opinione condivisa dagli associati e dalla maggior parte dei titolari delle circa 300 strutture ricettive in provincia di Cremona. Le nuove disposizioni introdotte dall’ultimo decreto ministeriale imporranno l’obbligo di controllo della certificazione verde (finora facoltativa per gli hotel), da presentare al momento del check-in. Una misura necessaria per tutelare la ripresa, nonostante i timori per la stagione invernale minacciata dalle nuove varianti del virus e dalla potenziale chiusura dei poli fieristici, che richiamano la principale clientela per il territorio.
Negli ultimi mesi del 2021, anche il settore alberghiero ha riscontrato una discreta ripresa: vale anche per la provincia di Cremona?
«Sì, essendo una zona con clientela quasi esclusivamente “business” lavoriamo in parallelo all’attività delle aziende, quindi la ripresa c’è. Rimane ancora un po’ d’incertezza sulle manifestazioni fieristiche, che sono ripartite ma chiaramente hanno numeri completamente diversi rispetto all’epoca pre covid. Auspichiamo che il 2022 consenta di tornare alle presenze registrate fino al 2019».
Le prospettive per le festività ormai alle porte sono ancora incerte...
«Le presenze “leisure”, legate a ferie e tempo libero, sono ancora in forse. Come confermato da alcuni colleghi che operano in Lombardia e nel nord Italia, stanno fioccando disdette per il periodo natalizio: le persone hanno timore di spostarsi, sono preoccupate dallo sviluppo di nuove varianti del virus e dalla possibilità che tutto venga bloccato come l’anno scorso....
presidente del Gruppo Provinciale Albergatori - Federalberghi di Cremona, riporta l’opinione condivisa dagli associati e dalla maggior parte dei titolari delle circa 300 strutture ricettive in provincia di Cremona. Le nuove disposizioni introdotte dall’ultimo decreto ministeriale imporranno l’obbligo di controllo della certificazione verde (finora facoltativa per gli hotel), da presentare al momento del check-in. Una misura necessaria per tutelare la ripresa, nonostante i timori per la stagione invernale minacciata dalle nuove varianti del virus e dalla potenziale chiusura dei poli fieristici, che richiamano la principale clientela per il territorio.
Negli ultimi mesi del 2021, anche il settore alberghiero ha riscontrato una discreta ripresa: vale anche per la provincia di Cremona?
«Sì, essendo una zona con clientela quasi esclusivamente “business” lavoriamo in parallelo all’attività delle aziende, quindi la ripresa c’è. Rimane ancora un po’ d’incertezza sulle manifestazioni fieristiche, che sono ripartite ma chiaramente hanno numeri completamente diversi rispetto all’epoca pre covid. Auspichiamo che il 2022 consenta di tornare alle presenze registrate fino al 2019».
Le prospettive per le festività ormai alle porte sono ancora incerte...
«Le presenze “leisure”, legate a ferie e tempo libero, sono ancora in forse. Come confermato da alcuni colleghi che operano in Lombardia e nel nord Italia, stanno fioccando disdette per il periodo natalizio: le persone hanno timore di spostarsi, sono preoccupate dallo sviluppo di nuove varianti del virus e dalla possibilità che tutto venga bloccato come l’anno scorso....
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