«Raddoppio dei casi»

2 DIC 21
Ultimo aggiornamento: 17:42 | 16 MAG 25
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Il numero delle persone ricoverate cresce giorno dopo giorno, tanto che in meno di due settimane è più che raddoppiato, la terapia intensiva ha dovuto riaprire i battenti, il personale sanitario è tornato a lavorare completamente bardato, da capo a piedi. Sono gli elementi di una situazione che ha un nome ben preciso: quarta ondata di Covid-19. E che stavolta si presenta con l’ombra scura di quella che è una nuova variante, Omicron, classificata come “di preoccupazione”, in quanto presenta 32 mutazioni: in sostanza è la più lontana dal virus originario, scoperto in Cina. A fotografare la realtà di oggi è Angelo Pan, primario dell’unità operativa di infettivologia dell’Asst di Cremona. «Oggi (martedì 30 novembre) abbiamo 35 pazienti ricoverati, di cui 7 in ventilazione non invasiva e gli altri suddivisi tra la pneumologia e gli infettivi. Ma da alcuni giorni ha riaperto ai pazienti Covid anche la terapia intensiva, dove attualmente sono ricoverate 3 persone affette da Coronavirus. Ma stiamo parlando di una situazione in rapida evoluzione: dieci giorni fa i pazienti erano 14. Questo scenario di rapido aumento ci preoccupa perché rischiamo poi di faticare nella gestione degli altri pazienti. L’aspetto preoccupante è che ancora non esistono terapie meravigliose per il trattamento del Covid».

Si parla molto degli anticorpi monoclonali…
«Certo, quelli vengono utilizzati: si tratta di anticorpi trovati in alcuni pazienti che hanno avuto il Covid e che hanno un’ottima capacità di bloccare il virus....
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