Il ritorno degli allevatori

Ci sarà Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, seguito dai sottosegretari Andrea Costa, Gian Marco Centinaio e Manlio Di Stefano, e dagli On. Filippo Gallinella, Silvana Comaroli, Luciano Pizzetti e Massimiliano Salini oltre agli assessori Fabio Rolfi e Guido Guidesi e il consigliere Matteo Piloni: venerdì 26 novembre, con la tradizionale cerimonia del taglio del nastro, in programma a mezzogiorno, si alzerà il sipario sull’edizione 2021 delle Fiere Zootecniche Internazionali, un evento particolarmente atteso per l’intero settore dopo che lo scorso anno, a causa della pandemia, la kermesse si era tenuta solo in formato digitale. Per il comparto zootecnico e il settore primario più in generale, le Fiere Zootecniche Internazionali rappresentano da sempre l’evento clou, il momento in cui confrontarsi sui problemi (questanno, a causa dell’aumento del costo delle materie prime non compensato da un adeguato incremento del prezzo del latte alla stalla, gli impreditori del settore hanno dovuto fronteggiare mesi veramente duri), ma anche per capire le tendenze e toccare con mano le opportunità offerte dal mercato. Anche l’agricoltura, infatti, è alle prese con quella transizione verde fortemente voluta dall’Europa che costringerà le aziende ad ammodernarsi e a esplorare nuove strade. Di tutto questo si parlerà a Cà de’ Somenzi, dove sono previsti oltre 60 eventi per dare agli allevatori le risposte che cercano. Tematiche importanti, sulle quali abbiamo interpellato anche alcuni protagonisti del settore, come Paolo Voltini e Riccardo Crotti, rispettivamente presidenti di Coldiretti Lombardia e Confagricoltura Lombardia, ma anche Alessandro Fantini, Direttore del web-magazine Ruminantia e Giovanni Cervi Ciboldi, imprenditore agricolo-zootecnico...
Alessandro Rossi, Giovanni Cervi Ciboldi e Stefano Frati
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