«La sinistra c’è, ma deve riscoprire chi sono gli ultimi»

Era il 21 gennaio 1921, quando a Livorno sorse il PCI, Partito Comunista Italiano, divenuto ben presto il più forte di tutta l’Europa occidentale. Un secolo è passato da allora. Cosa rimane di quell’esperienza e quanto ne è rimasto in eredità al Pd, sorto esattamente 14 anni fa, il 14 ottobre 2007?
Lo abbiamo chiesto a Luciano Pizzetti, che ha fatto in tempo ad essere segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, a militare nel Pci fino al suo scioglimento, nel 1991, per poi, dopo le esperienze nel Pds e nei Ds, confluire nel Pd ed essere eletto parlamentare, ruolo che ricopre da 13 anni con vari incarichi, ora come senatore, ora come deputato.
Lo abbiamo chiesto a Luciano Pizzetti, che ha fatto in tempo ad essere segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, a militare nel Pci fino al suo scioglimento, nel 1991, per poi, dopo le esperienze nel Pds e nei Ds, confluire nel Pd ed essere eletto parlamentare, ruolo che ricopre da 13 anni con vari incarichi, ora come senatore, ora come deputato.
Parliamo dei cent’anni del Pci…
«Cent’anni di solitudine… [ride]»
«Cent’anni di solitudine… [ride]»
Perché? In che senso?
«No, è solo una battuta, tratta dal titolo del romanzo più famoso di Gabriel Garcia Márquez…».
«No, è solo una battuta, tratta dal titolo del romanzo più famoso di Gabriel Garcia Márquez…».
Allora cos’ha significato e cosa significa oggi questa ricorrenza?
«Il Pci è stato una grande comunità umana e politica, ideale e valoriale. Ovviamente porta su di sé tutti i segni della Storia e quindi anche degli errori commessi. Errori però, che non hanno mai intaccato il carattere repubblicano e di difesa dei valori fondamentali, proprio di questa forza. I suoi punti di debolezza sono da ricercarsi piuttosto nelle dinamiche internazionali, dinamiche che hanno sì influenzato, ma mai impedito al Pci di essere comunque un grande partito...
«Il Pci è stato una grande comunità umana e politica, ideale e valoriale. Ovviamente porta su di sé tutti i segni della Storia e quindi anche degli errori commessi. Errori però, che non hanno mai intaccato il carattere repubblicano e di difesa dei valori fondamentali, proprio di questa forza. I suoi punti di debolezza sono da ricercarsi piuttosto nelle dinamiche internazionali, dinamiche che hanno sì influenzato, ma mai impedito al Pci di essere comunque un grande partito...
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