In principio fu il PCI Ideali e partecipazione

Se si arrivasse a insegnare a scuola anche la politica locale dell’ultimo secolo, questo libro sarebbe fonte di informazioni precise, dati documentati e spunti di riflessione. E’ storia di parte, vale a dire vissuta dall’interno del partito, storia di chi ha aderito e condiviso passioni e ideali fin dalla giovane età; storia “macinata” per strada e nei comizi; storia rivissuta anche con un velo di “nostalgia” - come spesso accade quando si guarda al passato - ma non per questo priva di qualunque autocritica. “Ideali, passione politica, partecipazione - La Federazione Cremonese del P.C.I. 1921-1991”, è il libro intervista di Giorgio Barbieri - giornalista professionista e, tra le altre cose, segretario della Fgci negli anni ‘70 - a Giuseppe Azzoni ed Evelino Abeni, figure di spicco del Partito Comunista a Cremona entrambi “entrati a far parte della segreteria nel 1968...”, non ancora trentenni. “Anni in cui - ricorda Abeni nel libro - gli interventi sugli aspetti organizzativi della vita del partito si intrecciarono con momenti intensi, impegnativi di dibattito politico, che sostanziavano i connotati della linea politica e della sua concreta attuazione”.
Dal 1921 al 1991 (data dello scioglimento): la storia del Pci locale (ma non solo) viene ripercorsa attraverso alcune parole chiave, quali la passione e l’impegno. Gli ideali e il popolo. Le grandi figure di riferimento e le posizioni dubbie, gli errori e le svolte, le frizioni interne e gli schieramenti, l’dea di un’unificazione delle forze socialiste “su basi classiste e rivoluzionarie”. Temi ricorrenti accanto a terminologie che oggi ci appaiono lontane. Ma gli ideali no. Se come - riflette ancora Abeni, che nella sua carriera politica è stato, tra le altre cose, segretario della Federazione del Pci dal 1975 al 1980 e dal 1965 al 1995, in diversi periodi ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, regionale, consigliere provinciale del PCI...
Dal 1921 al 1991 (data dello scioglimento): la storia del Pci locale (ma non solo) viene ripercorsa attraverso alcune parole chiave, quali la passione e l’impegno. Gli ideali e il popolo. Le grandi figure di riferimento e le posizioni dubbie, gli errori e le svolte, le frizioni interne e gli schieramenti, l’dea di un’unificazione delle forze socialiste “su basi classiste e rivoluzionarie”. Temi ricorrenti accanto a terminologie che oggi ci appaiono lontane. Ma gli ideali no. Se come - riflette ancora Abeni, che nella sua carriera politica è stato, tra le altre cose, segretario della Federazione del Pci dal 1975 al 1980 e dal 1965 al 1995, in diversi periodi ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, regionale, consigliere provinciale del PCI...
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