«Bene il Green pass, ma vogliamo essere coinvolti»

14 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 17:39 | 16 MAG 25
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«Siamo sindacalisti, il giusto compromesso viene sempre trovato. Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che governi, di un datore di lavoro forte, e di lavorare. Per questo è importante confrontarsi per tempo». Paolo Soncini, segretario generale Cst Uil Cremona-Mantova, fa il punto sulla situazione a ridosso dell’introduzione del Green pass obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro. Una soluzione salutata con favore dalle sigle sindacali per la tutela di tutti i lavoratori, ma come spesso avviene per le norme generali non mancano le criticità nell’applicazione su scala locale, per quei territori che – come nel caso della provincia di Cremona – sono costellati di piccole e medie imprese.
ll 15 ottobre scatta l’obbligo di Green pass per accedere ai luoghi di lavoro: quali criticità rilevate tra i vostri associati?
«Per prima cosa rileviamo la poca chiarezza delle informazioni finora diffuse. Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto centinaia di telefonate dai nostri iscritti: chiedono indicazioni per capire come comportarsi, soprattutto nel caso in cui si debba effettuare il tampone. Ad oggi va ripetuto ogni 48 ore, ma si vocifera che verrà esteso a 72 ore. Noi ci atteniamo alle circolari»....
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