«Adesione ancora bassa, via alla campagna di sensibilizzazione»

7 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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Scarsa adesione sia alla dose addizionale sia a quella booster del vaccino anti-Covid. A lanciare l’allarme è Gianfranco Lima, presidente dell’Ordine dei medici, che ha ricevuto input da Ats ValPadana affinché promuova il vaccino tra la popolazione, con una campagna di sensibilizzazione, da parte di medici di base, pediatri e cooperative medici.
«Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra la dose addizionale, che completa il ciclo vaccinale primario, allo scopo di mantenere un’adeguata dose immunitaria, e che va somministrata a partire da 28 giorni dalla seconda inoculazione, e la dose booster, che ha lo scopo di mantenere nel tempo o ripristinare in modo adeguato la risposta immunitaria - spiega Lima -. Quest’ultima va inoculata ad almeno 6 mesi dalla seconda, e si rivolge a over 80, ospiti delle Rsa, personale sanitario e chi presenta patologie di vulnerabilità. La dose addizionale, invece, riguarda soggetti immunodepressi e trapiantati: persone che necessitano di ricevere ulteriore dose per una copertura maggiormente efficace dal virus».

Quante sono le persone potenzialmente interessate?
«La platea interessata da questa azione capillare è di 150mila persone, ma fino ad oggi l’adesione è molto bassa e per questo motivo la Regione teme di non riuscire a risolvere il problema entro due mesi, come previsto. Per questo l’ordine di Cremona ha inviato la nota di Asst a tutti gli iscritti ed è stata altresì pubblicata sul nostro sito internet. Siamo rimasti d’accordo con l’Ats affinché promuova un costante monitoraggio per capire se la situazione evolverà in modo positivo, o se serviranno altre iniziative promozionali....
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