Nucleare, Ermete Realacci: «Guardiamo al futuro senza dimenticare le scelte da fare ora»

Ambientalista convinto - «le mie battaglie contro colossi come Enel sono lì a dimostrarlo» - ma pragmatico nell’approccio. Ermete Realacci, presidente onorario di Lagambiente va dritto al sodo: se guardiamo all’oggi, le fonti rinnovabili sono la migliore soluzione per raggiungere più rapidamente possibile l’obiettivo di una drastica riduzione delle emissioni in atmosfera. Quindi, una scommessa ambientale, ma che ha anche grandi ritorni a livello economico, da attuare subito e che anzi va accelerata. Detto questo - continua Realacci - sarebbe assurdo dire no a priori, in modo ideologico, a un nucleare di nuova generazione in grado di produrre energia pulita. E se vi sono imprese private come Eni che investono anche in questa direzione, ben venga, perchè la «ricerca deve esplorare più campi di quanti ne vengano praticati nell’immediato». Se vi sono investimenti pubblici in questa direzione, inoltre, «l’Italia deve esserne protagonista».
Presidente Realacci, partiamo da questo test sulla fusione nucleare che vede protagonista un campione nazionale come Eni. Qual è il vantaggio della fusione rispetto alla fissione?
«La fusione ha il vantaggio essenziale di produrre meno scorie della fissione e dall’altro ha una materia prima molto disponibile sul mercato, perché l’uranio non è così accessibile»...
«La fusione ha il vantaggio essenziale di produrre meno scorie della fissione e dall’altro ha una materia prima molto disponibile sul mercato, perché l’uranio non è così accessibile»...
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