Carlo Cottarelli: «Bene l'estensione a tutti del Green pass, uno strumento che non discrimina»

16 SET 21
Ultimo aggiornamento: 22:2415 GIU 26
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«Sarà un periodo particolarmente intenso, con moltissime cose da fare». Nella consueta intervista mensile rilasciata a Mondo Padano, Carlo Cottarelli esamina l’agenda di governo da qui alla fine dell’anno, a partire dal Pnrr, che ha già visto una prima tranche di 25 miliardi erogata al nostro Paese, fondi per cui l’Italia dovrà attuare 51 delle oltre 500 condizioni previste. Tantissima carne sul fuoco, per rispondere alle richieste dell’Europa, a cui però l’Esecutivo ha aggiunto altri impegni che, a giudizio dell’economista cremonese, potevano essere rinviati: «La riforma della tassazione, la legge delega sul fisco - spiega - non è richiesta dal Pnrr. Come sono stati aggiunti l’impegno di mandare in Parlamento la legge sulla riforma della concorrenza, che ha come scadenza per il Pnrr soltanto la fine del 2022». Tanti, forse troppi impegni: «Vediamo cosa si riesce a fare e se si riesce a fare bene».
Cottarelli è anche preoccupato per lo stato delle finanze pubbliche: a fronte di buone notizie giunte proprio in questi giorni, relative alla discesa del debito e del deficit, favorita dalla robusta crescita dell’economia, l’ex commissarrio alla spending review non vorrebbe che, come accaduto ininterrottamente dal 2013 ad oggi, «invece di utilizzare la crescita per migliorare i conti pubblici, le risorse aggiuntive vengano impiegate per tagliare le tasse, spendere di più, o entrambe le cose».
Non manca, infine, un passaggio sul Green pass, l’argomento più dibattuto e fonte di immancabili polemiche e scontri politici, che a breve sarà esteso a tutti gli ambiti del lavoro, pubblico e privato: «E’ uno strumento che funziona - taglia corto Cottarelli -. Oggettivamente, chi non ha fatto la vaccinazione è più a rischio di contagiare qualcun altro e quindi è giusto che non possa frequentare determinati luoghi. Non è certo una discriminazione»...
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