«L’Ue si è data obiettivi folli, mentre la Cina usa le fonti fossili»

L’energia nucleare non è una soluzione. Non oggi, non su queste basi. Non ha dubbi Nicola Procaccini, esponente di Fratelli d’Italia ed europarlamentare per il Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei. Critico verso gli obiettivi posti dalla Commissione Europea in tema di decarbonizzazione e transizione energetica, invita a guardare alla realtà dei fatti, agire in modo pragmatico e porre traguardi sostenibili.
La Commissione europea punta ad avere un’Europa a impatto climatico zero entro il 2050. Sfida possibile?
«Consideriamo folli gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea. Si tratta di soglie che non siamo in grado di rispettare né come sistema economico europeo né italiano, già duramente colpiti dalla pandemia. Rivoluzionare in poco tempo il sistema di approvigionamento energetico significa appesantire una risalita già difficile».
«Consideriamo folli gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea. Si tratta di soglie che non siamo in grado di rispettare né come sistema economico europeo né italiano, già duramente colpiti dalla pandemia. Rivoluzionare in poco tempo il sistema di approvigionamento energetico significa appesantire una risalita già difficile».
In merito al nucleare, qual è la linea di Fratelli d’Italia?
«Il nostro approccio è estremamente pratico e poco ideologico...
«Il nostro approccio è estremamente pratico e poco ideologico...
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