«C’è molta confusione e pagano solo i lavoratori»

2 SET 21
Ultimo aggiornamento: 17:37 | 16 MAG 25
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Mancano pochi giorni alla riapertura delle scuole e sul tavolo ci sono problemi già ai posti e analizzati, ma le soluzioni mancano di chiarezza e di efficacia. Oreste Pegno, che di scuola si occupa a tempo pieno come segretario della Uil, sottolinea che la confusione resta notevole, che sui dirigenti scolastici grava una grande mole di lavoro (e di responsabilità) e che l’eventuale tampone di controllo non può essere posto a carico dei lavoratori. Soprattutto di quelli fragili che, per ragioni di salute, non possono vaccinarsi. E la sospensione dal lavoro a zero stipendio è una questione discriminatoria nei confronti dei lavoratori del settore. Sarebbe necessaria una moratoria, in attesa di una valutazione complessiva delle norme che dovrebbero essere uguali per tutti.
In tema di green pass alcune questioni devono ancora essere precisate. Oggi si parla di un data base nazionale per controllare gli insegnanti e il personale non docente. Le sembra una strategia percorribile?
«Purtroppo sulla scuola c’è ancora tanta confusione in merito al rientro in classe, nonostante manchino solo pochi giorni all’avvio del nuovo anno scolastico. Gli stessi insegnanti ci chiamano continuamente per cercare di dissipare i loro dubbi, ma è davvero ancora tutto abbastanza in alto mare. Le preoccupazioni da parte dei lavoratori sono davvero tante e le parlo anche di insegnanti che non sono no -vax ma che sono comunque spaesati e senza punti di riferimento. Nello specifico, per quanto riguarda il controllo del Green pass sono i Presidi che dovrebbero verificarne la validità attraverso una piattaforma apposita ma francamente il Governo ha scaricato sui Dirigenti scolastici una mole di impegno e responsabilità difficilmente sopportabili»....
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