Uno “Zini” aperto con più variabili

29 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 17:34 | 16 MAG 25
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Tra 3 settimane prenderà il via il campionato di serie B. Il calendario c’è già: la Cremonese debutterà contro il Lecce allo Zini sabato 21 alle 20.30. Poi andrà a Monza, sempre in notturna quindi il Cittadella in casa e il Parma in trasferta alla quarta giornata. Un inizio molto interessante. Il quesito di partenza è: quest’anno la squadra grigiorossa riuscirà a battere anche le grandi squadre, cosa che non riusciva a fare lo scorso anno?
Le questioni da analizzare, però, non sono solo strettamente relative all’aspetto tecnico. Tra 20 giorni, dunque, con tutta l’Italia ancora in zona bianca, si potrà andare allo Zini, ma in che condizioni? Green pass, certificato di guarigione o tampone, tutti d’accordo. Ma occorrerà indossare la mascherina? E ci sarà da rispettare il distanziamento? C’è poi il dibattito sul vaccino obbligatorio per i calciatori che dovrà arrivare rapidamente a delle conclusioni. La Federazione dipende dall’Esecutivo che però, il problema dell’accesso agli stadi, per il momento l’ha messo in coda ad altre vertenze. Ne parliamo con Paolo Armenia, direttore generale della Cremonese.
Senta Armenia, il suo collega Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, domenica scorsa ha sollevato il problema del distanziamento sugli spalti. Se si mantiene il metro di distanza, sosteneva, la capienza effettiva non sarà al 50 per cento, come promesso, ma al 30 o al 25. Cosa ne pensa? 
«Condivido quanto affermato da Marotta: se all’interno dello stadio è necessario il distanziamento la percentuale necessariamente si abbassa ancora di più negli stadi vecchi con riflessi sulla capienza»....
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