«Non si può rischiare un nuovo lockdown»

29 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 03:58 | 19 GIU 26
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Dal 6 agosto è in vigore l’obbligo di Green pass nei ristoranti: una restrizione accolta con preoccupazione da alcuni ma con favore da altri, in quanto la strada per una vera ripartenza. Ne è convinto Luca Babbini, titolare del ristorante “Il Violino” di Cremona, che si dice decisamente a favore della misura. «Dobbiamo sconfiggere il virus e farlo il prima possibile - sottolinea - Per il rispetto che si deve alla vita umana ma anche per evitare conseguenze pesantissime sul piano economico e occupazionale. Se ci fosse un nuovo lockdown tantissime imprese non potrebbero più riaprire». Un’eventualità che la maggior parte degli esercizi non può più permettersi. «Ogni misura che può allontanare, se non persino scongiurare, il rischio di nuove chiusure, va accettata. Anche perché rispetto ai sacrifici che abbiamo dovuto affrontare quello del Green pass sembra poca cosa».
“Il Violino” è già pronto a partire in questo senso, con tutta una serie di procedure finalizzate a garantire il rispetto delle regole. «Ci siamo organizzati, come del resto abbiamo fatto in questo incubo che dura ormai da due anni. In fondo ci sono app e lettori digitali che permettono di effettuare velocemente il controllo, anche se, come sempre, è fondamentale la collaborazione dei clienti, ma soprattutto avere indicazioni chiare. A questo proposito, ringrazio anche i miei collaboratori, che hanno capito e condiviso la sfida della sicurezza, da garantire ai clienti ma anche a noi stessi».
Misure, dunque, rigide e inderogabili, per tutti, dipendenti e avventori: «Seppure in assenza di una imposizione precisa, entro il 6 agosto chiunque lavori nel mio locale avrà fatto la doppia vaccinazione....
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