«Può fungere da sprone per i titubanti»

29 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 17:35 | 16 MAG 25
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«Se il Green pass è da intendere come uno strumento fondamentale per la salvaguardia della salute (individuale e collettiva), mi pare doveroso sostenerne l’utilizzo con piena convinzione». È ferma, la posizione presa da Giovanni Schintu - co-gestore del Cinema “Filo” in coppia con Luca Beltrami - circa la Certificazione verde Covid-19 richiesta in Italia, dal 6 agosto prossimo: anche l’ingresso nelle sale cinematografiche sarà, dunque, subordinato alla sua esibizione (in formato digitale oppure cartaceo). «Nel corso degli ultimi diciotto mesi - racconta Schintu -, l’attività degli esercenti cinematografici è stata soggetta a un’infinita serie d’interruzioni a causa della pandemia, salvo poi riprendere (per poche settimane soltanto) in ossequio alle opportune normative sanitarie imposte dal Governo: utilizzo delle mascherine di protezione, distanziamento in sala e igienizzazione degli ambienti a conclusione di ogni spettacolo. Reputo il Green pass una buona soluzione, nulla da obiettare: oltreché essere una forma di tutela in riferimento a sé, lo è anche per le persone con le quali noi si viene a contatto. Non solo, io credo che esso agevoli l’operato di chi svolge un’attività come la mia: conoscere la condizione di salute di chi abbiamo al fianco, rasserena e permette di lavorare con un agio maggiore»...
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