L’ex monastero diventa un campus universitario di livello internazionale

24 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 17:33 | 16 MAG 25
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Nel 2020 il Premio “Cremonese dell’anno per l’attività pubblica” è stato assegnato alla Fondazione Arvedi Buschini, per aver promosso l’intervento di recupero e riqualificazione dell’ex monastero di Santa Monica, trasformato in un campus di livello internazionale che oggi ospita la sede di Cremona dell’Università Cattolica. Per commentare questo straordinario progetto abbiamo intervistato, in rappresentanza della Fondazione Arvedi Buschini, il Dottor Mario Caldonazzo, Amministratore Delegato di Finarvedi.
Dottor Caldonazzo, partiamo dall’inizio: quando avete valutato l’opportunità di dare vita a questo progetto perché avete scelto Santa Monica, un ex monastero che diventa un luogo per la crescita e la formazione dei nostri giovani?
«Partirei citando le parole che il Presidente Mattarella ha pronunciato in occasione della giornata dedicata all’inaugurazione, ricordando come, nel Medioevo, i monasteri fossero proprio i propulsori di una rinascita culturale dei popoli.
I monasteri, a nostro avviso, sono oggi un luogo particolarmente adatto a ospitare le università. Molti atenei italiani risiedono in antichi monasteri, luoghi di spiritualità, di raccoglimento, di concentrazione. A Cremona esisteva quello che chiamavamo il “Parco dei Monasteri”, abbandonato ormai da troppo tempo. Quindi, è chiaro che era un’occasione unica, straordinaria, da non perdere, e l’entusiasmo del nostro Presidente Cavalier Giovanni Arvedi e della Signora Luciana fu proprio quello di mettere a disposizione della città e dell’università la nostra Fondazione per potere essere l’artefice di questo rilancio, di questa ristrutturazione, quindi di una nuova sede per l’Università Cattolica del Sacro Cuore».
Ha citato le parole del Presidente Mattarella rispetto al ruolo che i monasteri ebbero nel Medioevo. Anche oggi, dopo la pandemia e la terribile emergenza sanitaria che ne è scaturita, ci troviamo in una fase di ricostruzione. Oggi più che mai possiamo dire che le competenze e gli investimenti nel capitale umano rappresentino altrettanti fattori strategici per lo sviluppo del Paese. La realizzazione di questo campus ha come obiettivo anche il rilancio del nostro territorio?
«Per il Presidente, Cavalier Arvedi, la Signora Luciana e tutti noi della Fondazione questo intervento rappresenta davvero una grande opportunità per Cremona, perché la nostra città torni a essere attraente e attrattiva per i giovani. Per poterli richiamare serve, naturalmente, un luogo nel quale essi possano apprendere, imparare, trovare gli strumenti per affrontare questa sfida epocale che li attende e attende tutti noi. All’indomani di una pandemia, è vero, c’è un processo di ricostruzione, ma si cerca già di guardare oltre, alla grande sfida della transizione ecologica che impegna il nostro Paese, così come l’intero continente europeo....
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