Impegno straordinario

Il Segretario Generale Provinciale della Usip Guido Ettari fa un bilancio del comparto dopo un anno di pandemia e dopo i due grandi eventi che hanno interessato la città di Cremona, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il passaggio del Giro d’Italia.
Dopo un anno di pandemia com’è la situazione in Polizia?
«All’inizio il fenomeno è stato sottovalutato, successivamente sono pervenute precise indicazioni dalla direzione centrale del Ministero dell’interno che ha previsto ad esempio la sospensione della fruizione dello straordinario programmato per evitare la permanenza negli Uffici di più operatori, o le pattuglie di OP con 2 operatori invece di 3, ma adesso si è ritornati alla situazione precedente».
«All’inizio il fenomeno è stato sottovalutato, successivamente sono pervenute precise indicazioni dalla direzione centrale del Ministero dell’interno che ha previsto ad esempio la sospensione della fruizione dello straordinario programmato per evitare la permanenza negli Uffici di più operatori, o le pattuglie di OP con 2 operatori invece di 3, ma adesso si è ritornati alla situazione precedente».
Che difficoltà sono state riscontrate, soprattutto nella prima parte dell’emergenza sanitaria?
«Innanzitutto impreparazione e assenza di direttive specifiche: bastava un po’ di tosse e si veniva inviati subito in malattia. Adesso, con le nuove disposizioni, dopo tre settimane si rientra comunque in servizio»...
«Innanzitutto impreparazione e assenza di direttive specifiche: bastava un po’ di tosse e si veniva inviati subito in malattia. Adesso, con le nuove disposizioni, dopo tre settimane si rientra comunque in servizio»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 10 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT