«Restituiamo il futuro»

27 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:31 | 16 MAG 25
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Cremona lo attende da un anno. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva in città con un discreto anticipo, a bordo di una berlina blu scuro scortata dalle forze dell’ordine. Dal finestrino oscurato fa un cenno di saluto ai cittadini che scorge lungo il marciapiede, fermi come si sta di fronte ad un avvenimento speciale.
La prima tappa è in piazza Duomo, per l’accorato ricordo delle vittime della pandemia. La seconda è il campus di Santa Monica, frutto del recupero architettonico di due strutture nel cuore della città, oggi riconsegnate alle nuove generazioni.
Memoria e futuro. Due concetti cruciali, che la presenza del Capo di Stato vorrebbe imprimere a questo particolare momento storico.
All’ingresso della sede di via Massarotti c’è un tappeto blu, che traccia il percorso della visita istituzionale negli ambienti universitari rinnovati di recente. Prima l’ex magazzino Carri, dove hanno sede le aule, poi i laboratori, accompagnato dal rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. Lì incontra il professor Lorenzo Morelli (direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie alimentari) e tre ricercatrici, che illustrano un progetto in sviluppo presso l’ateneo cremonese.
L’unico incontro con un gruppo di studenti avviene nell’atrio della struttura, nel rispetto del distanziamento, prima di raggiungere il grande chiostro dell’ex monastero.
Sono le 11.15 e un applauso accoglie il Presidente, poi le note dell’Inno di Mameli riempiono l’aria, suonato dalla violinista Lena Yokoyama con il celebre Stradivari Vesuvius. Seguono i saluti istituzionali del sindaco Gianluca Galimberti, del presidente della Regione Attilio Fontana e del rettore Anelli. Mattarella prende posto al leggìo, con la ferma pacatezza che contraddistingue la sua figura, accurata come la scelta delle parole e dei messaggi da lasciare alla platea riunita per l’occasione.
«I monasteri, nell’Alto Medioevo, furono i propulsori della rinascita culturale e civile dei popoli d’Europa», sottolinea in apertura il Capo di Stato. «Ci troviamo in un momento di ripresa per il nostro Paese, essere qui  assume un valore simbolico».
Lo sguardo accarezza le pareti dell’ex monastero, «uno splendido recupero, possibile grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Questa è una condizione preziosa anche in via generale, in particolare in questa contingenza». Mattarella sottolinea come la sinergia tra tutte le realtà italiane sia indispensabile per definire e attuare i programmi della Next Generation UE. «La loro realizzazione tempestiva ed efficace ha bisogno del concorso di tutte le energie del Paese». Santa Monica ne è un esempio, «ma questa esigenza deve essere avvertita per ogni problema che riguarda la ripresa».
Il presidente della Repubblica sottolinea l’importanza della «qualità»...
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