Migrazioni
6mila migranti dal Marocco a Ceuta. E un altro naufragio al largo di Sfax

Twitter/@guardiacivil |
L'esercito spagnolo è stato dispiegato a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, in seguito all'arrivo di circa 6mila migranti dal Marocco, entrati via mare nelle ultime 24 ore senza che le autorità marocchine intervenissero. "L'esercito spagnolo è sul confine come deterrente, ma ci sono enormi quantità di persone sul lato marocchino pronte a entrare", ha dichiarato Juan Jesus Vivas, presidente-sindaco di Ceuta, a radio Cadena Ser, parlando di "invasione".
#MuyGrandes🎖️Guardias civiles del #GEAS y la #ARS salvan la vida de decenas de menores que llegaban a #Ceuta por mar junto a sus familias. pic.twitter.com/MyzOaB4hjR— Guardia Civil 🇪🇸 (@guardiacivil) May 18, 2021
Sulla spiaggia di Tarajal sono arrivati veicoli blindati e soldati inviati da Madrid.
Nel frattempo, il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska ha dichiarato che
2.700 persone sono state rimpatriate sinora in Marocco
. Ha promesso "tutte le misure necessarie" per metter fine alla crisi migratoria, assicurando che
nessun minore dei 1.500 arrivati nell'enclave è stato rimandato indietro e la loro situazione sarà valutata
. Secondo El Pais, il flusso di arrivi iniziato martedì è diminuito, ma via mare continuano ad arrivare persone, spesso con sintomi di ipotermia, fa sapere
El Pais
.
Stando al ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, solo 86 persone migranti sono riuscite ad entrare nell'enclave spagnola in Marocco.
Naufragio a largo della Tunisia, almeno 24 dispersi
Almeno 50 migranti sono annegati in un naufragio al largo di Sfax mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo dalla Libia all'Italia. 33 persone migranti sono state salvate l'organizzazione umanitaria della Mezzaluna Rossa tunisina.
In un secondo momento il portavoce del ministero della Difesa della Tunisia, Mohamed Zekri, ha aggiunto che altre 33 persone sono state salvate dai lavoratori di una piattaforma petrolifera. La barca, ha spiegato, è affondata al largo di Sfax, dove navi della marina sono state inviate a cercare le persone disperse.
In un secondo momento il portavoce del ministero della Difesa della Tunisia, Mohamed Zekri, ha aggiunto che altre 33 persone sono state salvate dai lavoratori di una piattaforma petrolifera. La barca, ha spiegato, è affondata al largo di Sfax, dove navi della marina sono state inviate a cercare le persone disperse.
Flavio Di Giacomo, portavoce dell'ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'Oim, aveva in precedenza parlato di almeno 50 dispersi e solo 33 sopravvissuti, tutti provenienti dal Bangladesh.
❗Unfortunately another shipwreck occured off Sfax,Tunisia. Probably at least 50 migrants went missing. Survivors are 33, all from Bangladesh. They had departed last Sunday from Zwara, Libya.— Flavio Di Giacomo (@fladig) May 18, 2021
Due imbarcazioni con 88 e 95 persone sono a rischio naufragio in zona Sar maltese. A lanciare l'allarme è Mediterranea Saving Humans, spiegando che le due imbarcazioni "distano l'una dall'altra solo 15 miglia nautiche e il mercantile Maridive 230 è a sole 10 miglia nautiche distante da entrambe".
"Forte vento, onde alte e mancanza di acqua e cibo da due giorni richiedono un soccorso urgente", aggiunge l'ong.
"Forte vento, onde alte e mancanza di acqua e cibo da due giorni richiedono un soccorso urgente", aggiunge l'ong.
🔴Due imbarcazioni con 88 e 95 persone sono a rischio #naufragio in zona SAR maltese. Distano l’una dall’altra solo 15MN e il mercantile #Maridive230 è a sole 10MN distante da entrambe. Forte vento, onde alte e mancanza di acqua e cibo da 2gg richiedono un soccorso urgente. https://t.co/FYT7RVpaK7— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) May 18, 2021
Nelle ultime settimane si sono verificati annegamenti al largo delle coste tunisine, con un aumento della frequenza dei viaggi in Europa dalla Tunisia e dalla Libia verso l'Italia a causa del miglioramento del tempo.
Più di 60 migranti sono morti nelle ultime settimane in incidenti simili al largo delle coste tunisine.
L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, l'Acnur, afferma che quest'anno meno di 23.500 persone hanno attraversato il mare verso l'Europa, con la maggior parte dei nuovi arrivati che sbarcano in Italia e Spagna dalla Tunisia e dall'Algeria.
L'Acnur stima che 633 persone siano morte o disperse in transito quest'anno.
L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, l'Acnur, afferma che quest'anno meno di 23.500 persone hanno attraversato il mare verso l'Europa, con la maggior parte dei nuovi arrivati che sbarcano in Italia e Spagna dalla Tunisia e dall'Algeria.
L'Acnur stima che 633 persone siano morte o disperse in transito quest'anno.

