I Presidenti della Repubblica a Cremona: visite "private” o “bagni di folla”

L’annunciata imminente visita del Presidente della Repubblica Mattarella a Cremona ha generato in città, come era prevedibile, forti aspettative e grande curiosità. Al di là delle polemiche e dei contrasti di cui quotidianamente si alimenta la politica, è un dato di fatto che la figura del Capo dello Stato, a prescindere dalla sua specifica persona, procura sempre in noi cittadini forte emozione per la forza unificatrice che la sua figura è in grado di trasmettere, incarnando quel senso dello Stato che, lungi dall’essere un mero e retorico idealismo, ogni italiano alla fine porta nel suo intimo, magari prendendone coscienza solamente in alcune precise circostanze. E l’arrivo di un Presidente è una di queste: non occasione di semplice “visita”, ma presenza viva capace di stabilire il contatto, anzi il legame diretto tra i cittadini e lo Stato, troppo spesso avvertito come distante dalle concrete problematiche dei territori. Dunque, lo Stato che, facendosi persona, abbraccia virtualmente tutti i cittadini fondendo in un unico complesso le individualità territoriali. Momenti nei quali tutti sentiamo di appartenere all’Italia che magari spesso critichiamo, ma della quale siamo fieramente orgogliosi quando, non senza emozionarci, la vediamo incarnata nei suoi simboli più alti, siano il Presidente della Repubblica o le Frecce Tricolori.
Cremona è già stata in passato visitata da Presidenti della Repubblica, a volte in maniera ufficiale, con veri e propri “bagni di folla”, altre in maniera privata: sempre, in ogni caso, in occasione di momenti densi di significato per la nostra comunità. Ripercorrere queste occasioni significa ricordare che Cremona, pur piccola città di provincia, ha rivestito, e riveste ancora oggi, una sua significatività.
Nel ripercorrere, sulla base delle fonti documentarie e audiovisive, le tappe di queste presenze presidenziali si può constatare un carattere, per così dire, più austero negli anni Sessanta, con la rigida osservanza di un protocollo che ripete schemi consueti, rispetto al coinvolgimento emozionale negli anni a noi più vicini, indice del fatto che la figura del Capo dello Stato è stata progressivamente avvertita come sempre più empatica con la realtà cittadina.
Gli annali cremonesi ricordano che Giovanni Gronchi fu il primo Presidente della Repubblica in visita a Cremona. Lo fece il 2 ottobre 1960...
Cremona è già stata in passato visitata da Presidenti della Repubblica, a volte in maniera ufficiale, con veri e propri “bagni di folla”, altre in maniera privata: sempre, in ogni caso, in occasione di momenti densi di significato per la nostra comunità. Ripercorrere queste occasioni significa ricordare che Cremona, pur piccola città di provincia, ha rivestito, e riveste ancora oggi, una sua significatività.
Nel ripercorrere, sulla base delle fonti documentarie e audiovisive, le tappe di queste presenze presidenziali si può constatare un carattere, per così dire, più austero negli anni Sessanta, con la rigida osservanza di un protocollo che ripete schemi consueti, rispetto al coinvolgimento emozionale negli anni a noi più vicini, indice del fatto che la figura del Capo dello Stato è stata progressivamente avvertita come sempre più empatica con la realtà cittadina.
Gli annali cremonesi ricordano che Giovanni Gronchi fu il primo Presidente della Repubblica in visita a Cremona. Lo fece il 2 ottobre 1960...
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