«Mascherina, accessorio in più»

13 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:30 | 16 MAG 25
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Sposarsi nel 2021, dopo un anno e mezzo di pandemia, è quasi una scommessa: in uno scenario ancora poco chiaro in merito a cosa si potrà o non potrà fare, sembra difficile poter programmare qualcosa. Eppure la macchina organizzativa si è già messa in moto per molte persone, che nell’incertezza cercano di guardare avanti con l’ottimismo e la speranza di poter vivere il giorno più bello della propria vita.
Sul fronte di chi nel settore lavora, è però un periodo di grande stress: i numerosi matrimoni che sono stati rinviati dall’anno scorso vanno a sommarsi a quelli organizzati quest’anno. E se ciò è senza dubbio positivo perché si vanno a colmare le perdite del 2020, diventa anche particolarmente difficile riuscire ad accontentare tutti in pochi mesi. Lo sa bene Daniela Bonini, titolare dell’atelier Happy Sposi di Crema, un negozio a conduzione familiare che è punto di riferimento sul territorio da ben tre generazioni.
Qual è oggi la situazione?
«Chi ha rimandato dallo scorso anno, ora sta confermando le date, e quest’anno non ci sono grandi rinvii. C’è la fiducia nei vaccini, la situazione che sta migliorando, l’ipotesi di ripartenza dei ricevimenti dal 15 giugno… le spose sono più propense a non rinunciare».
Come è cambiato il vostro lavoro con la pandemia?
«Sicuramente abbiamo periodi meno lunghi per prepararci. La gente arriva a cercare l’abito sotto data, uno o due mesi prima. Questo quando normalmente l’abitudine era di iniziare a organizzarsi anche un anno prima....
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