«Le scelte stabili fanno paura»

13 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:30 | 16 MAG 25
Immagine di «Le scelte stabili fanno paura»
La pandemia non c’entra o c’entra solo in parte… Certo, il numero dei matrimoni è crollato. Certo, il Covid non ha aiutato. Ma oggi sono le scelte stabili a fare in qualche modo paura: «Anche senza esservi contrari per principio, si resta condizionati dal momento che stiamo vivendo, dalle circostanze, da una religiosità magari non molto coltivata». A spiegarlo, è don Enrico Trevisi, parroco di Cristo Re, a Cremona. Ma non solo.
Lei, a livello diocesano, coordina l’area “Comunità educante, Famiglia di Famiglie”, cui fa riferimento anche l’Ufficio per la Pastorale familiare, ufficio cui compete l’organizzazione dei corsi di preparazione al matrimonio. Come vanno le cose?
«Di per sé i corsi di preparazione abbiamo continuato a farli, c’è un bel gruppo di coppie che si sta preparando. Ma i matrimoni in programma lo scorso anno sono stati quasi tutti rimandati, qualcuno a giugno o luglio, altri più in là ancora, in attesa di potersi sposare con più tranquillità, in sicurezza e coinvolgendo di più familiari ed amici».
L’emergenza sanitaria, insomma, ha portato solo a mettere in discussione ed a rimandare ciò che già era, per così dire, “in pregiudicato”…
«Sì, alcune coppie, poche, hanno scelto di sposarsi comunque e di rinviare soltanto la festa a tempi migliori. Anche perché in chiesa, pur nel rispetto delle limitazioni e con le opportune precauzioni, il numero dei presenti può essere rilevante. Del resto, il matrimonio è qualcosa di bello da condividere insieme, nella comunità: trasformarlo in una sorta di questione privata non rientra nella visione cristiana.
Ma sappiamo che comunque ci sono sensibilità molto diverse. C’è disagio da parte di tanti, c’è una fragilità costitutiva in tante coppie: in un mondo come questo, è più facile essere smarriti, dovendosi confrontare in continuazione con le istanze più diverse, con le richieste più contrastanti. Una volta si era più disinvolti, poiché c’era una dottrina forte di riferimento alle spalle: non si tratta di mitizzare il passato, però è un fatto che all’epoca non ci fosse quel disagio esistenziale che invece nel presente la molteplicità delle opzioni comporta....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 27 MAGGIO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT