«Scuole ancora chiuse. In classe a fine aprile»

21 APR 21
Ultimo aggiornamento: 17:28 | 16 MAG 25
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Paola Codazzi, 31 anni, di Cremona, si è laureata in lingue e letterature straniere nel 2014, con dottorato di ricerca in lingua e letteratura francese, nel 2018. È docente a contratto presso l’Université de Haute-Alsace, e collaboratrice scientifica della Fondation Catherine Gide. Attualmente vive a Mulhouse, una città nell’est della Francia, vicino al confine con la Svizzera e  la Germania.
Paola, ci può raccontare perché ha scelto la Francia?
«In Francia sono stata diverse volte per brevi periodi durante gli studi. Vivo stabilmente a Mulhouse ormai da tre anni. Lavoro in università, dove sono docente a contratto. Insegno lingua e letteratura italiana e francese. Collaboro, inoltre, con una fondazione culturale che ha sede in Svizzera, non lontano da qui. Uno dei grandi vantaggi di Mulhouse è la sua posizione geografica, a trenta chilometri da Basilea e cinquanta da Friburgo, nel cuore dell’Europa».
E’ un Paese che offre opportunità ai giovani?
«Penso di non avere abbastanza elementi per rispondere a questa domanda. Prima di trasferirmi a Mulhouse, ho vissuto a Strasburgo e a Parigi, ma, mi sono sempre rapportata con l’ambiente accademico, che è un po’ una realtà a parte, con regole molto diverse da quelle del mondo del lavoro. Posso però dire, a titolo personale, che dopo il dottorato a Bologna, la Francia mi ha offerto un’opportunità che l’Italia non mi ha dato. E che ho deciso subito di cogliere!»....
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<+S NERO>Come ha vissuto il distacco da Cremona?
<+S TONDO>«Con l’università, sebbene io sia andata a Pavia, dunque non troppo lontano, ho fatto da subito la scelta di staccarmi dalla mia città. Mi è bastato poco per sentirmi, anche lì, a casa. Una sensazione che ho ritrovato in tutti i posti in cui ho vissuto.