«Più pragmatismo. Non bastano idee e progetti»

Classe 1999 - anni 21 - Emanuele Bergamini di Crema, studente di Ingegneria dell’Automazione al Politecnico di Milano, è il coordinatore provinciale di Italia Viva. Spazio ai giovani, dunque, nel partito del “rottamatore” per eccellenza, sebbene Bergamini dimostri di apprezzare - e molto - i consigli di chi in politica si è “consumato le scarpe”. E, fra dieci anni si vede... ingegnere. «La politica per me è più una passione che una professione - commenta -. Mi vedo come un Carlo Calenda che fa un’esperienza lavorativa nel privato, dopodichè se ha l’opportunità di entrare in politica, lo fa mettendosi a disposizione per il bene del Paese». La sua idea di politica? «Più pragmatismo. Più educazione finanziaria: la classe dirigente del futuro deve avere consapevolezza di come si gestiscono i soldi». La sua idea per avvicinare i giovani? «Parlare di futuro».
Bergamini, come è nata la passione per la politica?
«Quando ne sentivo parlare, anche in famiglia, ero consapevole di non avere padronanza dell’argomento. Così ho iniziato a leggere i giornali, ma ciò che mi ha aiutato più di tutto nella formazione è stata la radio. Andando in Università in macchina ero sintonizzato su Radio24 e l’ascolto di alcune trasmissioni mi ha aiutato a entrare nelle dinamiche che offriva l’attualità. Da lì in poi l’interesse è stato crescente»...
«Quando ne sentivo parlare, anche in famiglia, ero consapevole di non avere padronanza dell’argomento. Così ho iniziato a leggere i giornali, ma ciò che mi ha aiutato più di tutto nella formazione è stata la radio. Andando in Università in macchina ero sintonizzato su Radio24 e l’ascolto di alcune trasmissioni mi ha aiutato a entrare nelle dinamiche che offriva l’attualità. Da lì in poi l’interesse è stato crescente»...
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