In ricordo del sacrificio di Fabio, Sergio e Guido Ritorno a Gornji Vakuf

5 APR 21
Ultimo aggiornamento: 19:2716 MAG 25
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Era il 29 maggio 1993, quando i volontari Fabio Moreni, cremonese, l’amico Sergio Lana e Guido Puletti vennero barbaramente trucidati a Gornji Vakuf dai “Berretti Verdi” di Hanefija Priji, detto comandante “Paraga”, mentre portavano aiuti umanitari nella Bosnia dilaniata dalla guerra.
Ventotto anni dopo gli amici di Fabio, coloro che con lui organizzarono decine di viaggi nell’ex-Jugoslavia, in soccorso delle popolazioni stremate dal conflitto, intendono tornare sul luogo dell’eccidio e celebrare lì una Messa, in memoria di coloro che caddero vittime di un odio senza senso, di una violenza inaudita, di una crudeltà disumana.
Ci sarà una partenza il prossimo 27 maggio: quel giorno una lunga colonna di TIR carichi di generi alimentari e medicinali si recherà prima a Medjugorje, località cui Fabio Moreni era particolarmente legatok, oggi divenuta una sorta di campo-base per i volontari; poi si farà tappa a Sarajevo per scaricare gli aiuti, infine destinazione Gornji Vakuf. Ne parliamo con Giancarlo Rovati, presidente di Fondazione Moreni, Fondazione che ancora oggi organizza missioni umanitarie in Bosnia. E non solo.
Perché questo viaggio?
«Vogliamo essere là e là commemorare quest’anno l’anniversario della morte di Fabio, Sergio e Guido....
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