Tradizione sì, ma “profumata”

2 APR 21
Ultimo aggiornamento: 17:27 | 16 MAG 25
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Quando si tratta di dolci tradizionali, parlare d’innovazione è una sfida non da poco. Soprattutto se si gioca in provincia, dove la voglia di novità è pari al desiderio di rituffarsi nei sapori tipici delle festività, in cui la tradizione ha un peso specifico non indifferente. Se da un lato il mercato cambia in base alle nuove richieste della clientela, orientata verso prodotti più leggeri e sempre più attenta alla lista degli ingredienti, dall’altro c’è chi non rinuncia ai “grandi classici” della tradizione.
Lo sa bene Alessio Nardi, 32 anni, pasticcere e titolare di Dalé Art Dolce e Salato a Casalmaggiore, dove vive e lavora. Il suo percorso professionale inizia dal forno di famiglia, dove matura una prima esperienza, cui segue la scelta di specializzarsi presso la Scuola Internazionale di Alta Cucina ALMA. L’esperienza di stage svolta in una rinomata pasticceria di Loreto, sotto la guida del maestro Claudio Marcozzi, fornisce al giovane cremonese le basi per mettersi alla prova in autonomia. Dopo diverse stagioni al servizio di strutture ricettive montane, nel 2018 Alessio decide di tornare a Casalmaggiore e aprire la propria attività, dove oggi lavora con la moglie. «Ho scelto di aprire una pasticceria moderna – racconta – Partendo da zero per definire una mia linea distintiva, basata sul desiderio d’innovazione. Con questo non mi riferisco a qualcosa di lontano dalla pasticceria classica: innovare significa saper rivisitare la tradizione dolciaria italiana»...
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