Lo sport? Da soli, in casa e connessi. E le riaperture restano una chimera

C’è una speranza, piccola piccola, che lo sport giovanile possa ripartire con qualche partita alla fine della primavera. Ma la vera incognita è la partenza della nuova stagione a settembre. Può darsi che la vaccinazione, a fine estate, abbia dato buoni risultati e ci sarebbe anche la possibilità che si sia raggiunta la famosa immunità di gregge anche se, sul tema, le opinioni degli esperti divergono da un giorno all’altro. Oggi, ad esempio, si parla di immunità di massa. Però, a settembre, i ragazzi non saranno vaccinati perché non c’è ancora un vaccino per i minori. Uno studio, della Johnson & Johnson, è stato annunciato, ma non si sa quando potrà essere disponibile il vaccino. Ad una domanda specifica sulla nuova stagione, Giuseppe Terraneo, responsabile del settore giovanile e scolastico della Figc lombarda, preferisce non rispondere. Nei mesi scorsi, il settore giovanile ha lasciato da parte l’aspetto tecnico e si è buttato sulla formazione dei dirigenti. Intenzione apprezzabile: una conferenza via web sugli aspetti medici e sulle conseguenze psicologiche nei minori della pandemia, ha avuto un riscontro di 2 mila presenze virtuali. Però, le società si aspettano anche qualche indicazione per il prossimo anno. A fatica, il Regionale è riuscito a far ripartire l’Eccellenza: prima giornata l’11 aprile. Le 3 società cremonesi - Castelleone, Offanenghese e Luisiana - hanno rinunciato a parteciparvi. Risultato: pagheranno comunque per intero la quota d’iscrizione, i propri tesserati saranno subito svincolati e potranno giocare in altre squadre. Mai successo prima...
Paolo Carini, Emilio Croci, Angelo Galimberti, Ana Vera Teixeira, Carla Parmigiani e Lidia Gallanti
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